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Elezioni Europee 1 anno dopo

Simulazione YouTrend: un anno dopo le elezioni europee, chi vince comune per comune

A partire dai risultati per comune del 26 maggio 2019 e dalla Supermedia YouTrend/AGI, scopriamo chi vincerebbe se si votasse oggi

La mappa delle coalizioni alle elezioni Europee e oggi

Se analizziamo i dati a livello di coalizione, invece, le differenze non sono altrettanto significative. Come si nota nel grafico qui sotto, infatti, i consensi degli schieramenti non sono variati molto dalle elezioni di un anno fa alla Supermedia di oggi. Guardando ai numeri, si vede che il centrosinistra è cresciuto di circa 2,5 punti, mentre centrodestra e Movimento 5 Stelle sono calati di poco più dell’1% ciascuno.

Il confronto fra la Supermedia e le ultime elezioni per le coalizioni

Insomma, vista questa differenza ridotta, non sarebbero molti i comuni a cambiare colore: appena 237 su 7.915, e appena 6 fra i 100 più popolosi. Tuttavia, fra questi, ci sarebbero alcuni comuni molto importanti: in primis Roma, oltre a Padova, Prato, Forlì, Sassari e Pozzuoli. Alle europee, infatti, la prima coalizione nella Capitale fu – di poco – il centrodestra, mentre con i dati di oggi la spunterebbe di misura il centrosinistra (41,6% a 40,1%). Anche nelle altre cinque città vincerebbe il centrosinistra, che passerebbe davanti al Movimento 5 Stelle a Pozzuoli e al centrodestra nelle rimanenti.

Infine, dalla mappa “Differenza” si nota come le aree con i maggiori cambiamenti sarebbero le cosiddette zone rosse di Emilia Romagna e Toscana: proprio qui il centrosinistra aveva subito le sconfitte più sofferte nelle ultime elezioni, con molte storiche roccaforti rosse espugnate dal centrodestra. Questi comuni, dove spesso lo scarto finale fra le coalizioni il 26 maggio era stato molto piccolo, sarebbero i primi a tornare al centrosinistra se si tornasse a votare con i consensi attuali. 

Per tutte le altre città, naviga e cerca il tuo comune sulla nostra mappa interattiva: 

Continua la lettura con la mappa di maggioranza e opposizione a pagina 4!

Giovanni Forti

Romano, studia Economics all'Università di Pisa e alla Scuola Sant'Anna. Quando non è su una montagna, si diverte con sistemi elettorali, geografia politica e l'impatto delle disuguaglianze sul voto.

1 commento

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  • Tutto molto bello, interessante e ben documentato. Peccato che stia arrivando una crisi economica che ci devasterà come uno tsunami e che renderà finalmente palese a tutti che uno stato in cui 40 milioni di prenditori campano sulle spalle di 20 milioni di “datori” non può reggere. Lo tsunami arriverà anche sul giallo, sul rosso e su tutti i bei colori della vostra mappa… finalmente la realtà arriva a presentare il conto di decenni di politiche ideologiche fuori dal mondo portate avanti da una classe politica di corrotti, ciucciasoldi e devastati mentali assortiti.

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