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Il sondaggio predittivo sull’Abruzzo

Prima delle elezioni regionali in Abruzzo vi avevamo chiesto come sarebbe andata. Ecco le vostre risposte.

La sera prima delle elezioni regionali, avevamo lanciato su Facebook e su Twitter un sondaggio predittivo per chiedervi chi, secondo voi, avrebbe vinto in Abruzzo. In poche ore abbiamo avuto più di 300 risposte, e siamo stati davvero sorpresi dalla precisione di alcune di esse. Ecco i risultati.

L’affluenza

Il sondaggio predittivo si apriva con una domanda sull’affluenza. Qui ci siamo trovati di fronte a un caso evidente di “saggezza della folla”, ovvero la capacità di una popolazione eterogenea di rispondere a una domanda tecnica meglio di quanto sappiano fare gli esperti. Il pronostico medio dei 215 che hanno risposto prima delle 12 di domenica (quando è stato diffuso il primo dato ufficiale) è stato di un’affluenza al 54,05%. Insomma, meno di un punto percentuale di differenza rispetto al 53,11% finale registrato alla chiusura dei seggi.

 La precisione del sondaggio predittivo sull’affluenza

Il vincitore

La precisione è confermata se si guarda ai pronostici sul vincitore del sondaggio predittivo. Alla fine, il 76% dei rispondenti ha indicato come vincitore Marsilio, il 17,6% ha votato Legnini, mentre il 6,4% ha previsto Marcozzi. Vediamo cosa hanno i nostri partecipanti, disaggregando i dati per voto alle ultime Politiche e al Referendum Costituzionale del 2016.

Sondaggio predittivo: chi ha pronosticato la vittoria di Marsilio?

Insomma, Marsilio era accreditato come il vincitore più probabile da tutte le categorie, con un picco fra gli elettori di centrodestra, il 95% dei quali lo dava per vincente. Legnini veniva dato per favorito soprattutto dagli elettori del centrosinistra da chi aveva votato al referendum costituzionale, ma la sua vittoria era vista comunque come improbabile anche in questi segmenti. Lo stesso ragionamento vale per quanto riguarda Marcozzi fra gli elettori del Movimento 5 Stelle e del No referendario. La percentuale di votanti che la dava vincente era molto bassa, ma lievemente più consistente nei segmenti a lei più favorevoli.

Le percentuali

Veniamo alla parte forse più interessante del sondaggio predittivo: le percentuali di voto. Su queste, però, la precisione è venuta parzialmente meno. Se l’indirizzo generale del voto e la vittoria di Marsilio erano stati previsti dai partecipanti, le dimensioni dell’affermazione del centrodestra sono state indovinate solo da pochissimi. La percentuale media prevista per la coalizione, infatti, si ferma al 39,6%, a fronte del dato reale al 48,03%. I più generosi con Marsilio sono stati gli elettori di centrodestra, ma persino loro non sono andati neanche vicini a pronosticare le proporzioni della sua vittoria, fermandosi al 41,8%.

Per quanto riguarda Legnini, invece, i nostri partecipanti sono stati decisamente più accurati. Lo scarto fra il risultato reale (31,25%) e la media dei pronostici (29,4%) è rimasta sotto il 2%, con una buona precisione – anche se leggermente per eccesso – fra gli elettori del centrosinistra e quelli del Sì al referendum. Coloro che il 4 marzo avevano votato per il centrodestra o il Movimento 5 Stelle, al contrario, sono stati meno precisi, sottostimando il risultato di Legnini del 4,5% e del 3,6%, rispettivamente.

Parlando di Marcozzi, invece, tutti i segmenti hanno sovrastimato il risultato della candidata pentastellata. Il pronostico medio è stato del 29%, quasi 9 punti sopra il risultato reale (20,20%). Simmetricamente a quanto successo con Legnini, i più generosi sono stati gli elettori 5 Stelle, mentre i più severi (e quindi i più precisi) sono stati quelli del centrosinistra.

Sondaggio predittivo: il risultato in Abruzzo

La lista più votata

Il Movimento 5 Stelle, nelle elezioni del 4 marzo scorso, aveva ottenuto la maggioranza relativa in Abruzzo con il 39,9%. Quasi tre volte la percentuale della Lega, che si era fermata al 13,9%, quarta dietro anche a Forza Italia e Partito Democratico. Tuttavia, la grande crescita della Lega degli ultimi mesi aveva portato a un dibattito prima delle elezioni regionali su quale lista sarebbe stata la più votata in Abruzzo. Come abbiamo visto, i dati reali hanno dato ragione alla Lega, che con il suo 27,5% ha staccato di quasi 8 punti il Movimento 5 Stelle, fermo al 19,7%.

I partecipanti al nostro sondaggio predittivo erano divisi: il 48,8% pensava che il M5S avrebbe preso più voti, mentre il 46,8% credeva (come poi è stato) che la Lega avrebbe effettuato il sorpasso. Solo il 4,3%, infine, credeva che potesse riuscirci il Partito Democratico.

Le percentuali erano, anche in questo caso, sbilanciate a seconda della collocazione politica dei rispondenti. In pratica, i due terzi di chi aveva votato centrodestra nel 2018 hanno indicato la Lega come favorita per la palma di prima lista. Al contrario, ben l’86% degli elettori del Movimento 5 Stelle hanno sostenuto che sarebbe stato quest’ultimo la lista più votata.

Sondaggio predittivo: quale sarà la lista più votata in Abruzzo?

I vincitori del sondaggio predittivo

Bene, questi sono i risultati aggregati. Ma chi fra i partecipanti è stato il più preciso? In attesa che i primi tre classificati ci diano il permesso di rivelare la loro identità, possiamo mostrarvi solo le risposte. La classifica è stata stilata seguendo il criterio della minore somma dei quadrati degli errori. Al primo classificato, in premio, verrà regalata una copia di un libro in uscita sulla politica italiana (spoiler!), curato da esperti di Quorum/Youtrend.

Sondaggio predittivo: i pronostici più precisi

Se questo sondaggio predittivo vi è piaciuto, e ne vorreste altri, fatecelo sapere nei commenti!

Giovanni Forti

Romano, studia Economics all'Università di Pisa e alla Scuola Sant'Anna. Quando non è su una montagna, si diverte con sistemi elettorali, geografia politica e l'impatto delle disuguaglianze sul voto.

1 commento

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  • Buonasera YouTrend.
    Questo sondaggio predittivo mi è piaciuto molto, e spero che in futuro ne verrano fatti altri.
    Saluti.