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La Lombardia verso il voto

Seconda tappa dei nostri focus regionali in vista le elezioni 4 marzo. Oggi analizziamo la Lombardia: in quanti collegi è divisa? Quali trend politici ha mostrato nelle elezioni politiche 2013 ed europee 2014?


Dopo il focus sul Piemonte, è ora il turno di esaminare la Lombardia. In quanti collegi è divisa la regione più popolata d’Italia? Quali trend politici ha mostrato nelle elezioni politiche del 2013 ed europee 2014? Anche stavolta proviamo a rispondere in un approfondimento ad hoc. E anche stavolta lo facciamo raccogliendo una breve riflessione da parte di una personalità di spicco originaria della regione. Per la Lombardia abbiamo chiesto un contributo a Marco Cappato, tesoriere di “Associazione Luca Coscioni”, che ci ha rilasciato questa dichiarazione:

La coincidenza tra elezioni nazionali e regionali fa della Lombardia il terreno di gioco della partita più importante: ripiegamento nazionalista vs slancio europeista. Se la regione più europea d’Italia deciderà di alzare steccati – sui migranti, ma anche sulla concorrenza di mercato e sui diritti civili – l’Italia raggiungerà lo schieramento anti-europeista dei Paesi dell’Est nello scontro in atto sulle riforme dell’Unione europea

Passando all’analisi, la Lombardia godrà di una rappresentanza parlamentare pari a ben 96 seggi, di cui 65 alla Camera dei Deputati e 31 al Senato della Repubblica.

Per la Camera il territorio è diviso in quattro circoscrizioni.

Lombardia 1 assegna 40 seggi, di cui 15 in collegi uninominali (corrispondenti ai collegi uninominali Senato 1993 Lombardia 1, 2, 3, 4, 5, 6, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15 e 16) che comprendono l’intero territorio della provincia di Monza e della Brianza e quasi tutto il territorio della città metropolitana di Milano. I restanti 25 sono attribuiti fra quattro collegi plurinominali: 6 in quello di Seregno; 6 in quello di Bollate; 7 in quello di Milano; 6 in quello di Abbiategrasso. Il collegio uninominale più abitato è quello di Seregno, mentre quello plurinominale è quello di Milano, come mostrato nelle seguenti tabelle (nella gallery in fondo, invece, le mappe dei collegi):

Lombardia 2 assegna invece 22 seggi, di cui 8 in collegi uninominali (che si rifanno ai collegi uninominali Senato 1993 Lombardia 17, 18, 19, 20, 21, 34 e 35). Essi comprendono le province di Varese, Como, Lecco, Sondrio e alcuni comuni bergamaschi. Quello di Gallarate è il più abitato. I restanti 14 seggi sono suddivisi fra due collegi plurinominali. Il primo è quello afferente a Varese, Gallarate e Busto Arsizio e assegna 6 seggi. Il secondo, più grande, assegna 8 seggi e comprende Sondrio, Como e Lecco. Vediamo in tabella la suddivisione del territorio:

In Lombardia 3 vi sono 23 seggi disponibili, di cui 8 in collegi uninominali. Questi ricalcano quelli del Senato 1993 Lombardia 22, 23, 24, 25, 31, 32 e 33 e comprendono la maggior parte dei comuni delle province di Bergamo e Brescia. Il collegio di Albino è quello con il maggior numero di comuni al proprio interno, nonché il più abitato. I restanti 15 seggi sono assegnati fra i due collegi plurinominali previsti. Il primo (7 seggi) è quello bresciano; il secondo (più grande, con 8 seggi) è quello bergamasco. Di seguito le tabelle riassuntive:

Infine, l’ultima circoscrizione è la Lombardia 4. È la più piccola: assegna in totale solo 17 seggi, di cui 6 in collegi uninominali. Essi comprendono i collegi uninominali Senato 1993 Lombardia 7, 26, 27, 28, 29 e 30. Contengono le province di Pavia, Lodi, Cremona e Mantova, nonché alcuni comuni milanesi e bresciani. Il collegio di Lodi è quello più abitato. 11 seggi, invece, sono assegnati tra i due collegi plurinominali stabiliti dal Governo: quello di Pavia e Lodi (6 seggi) e quello di Cremona e Mantova (5 seggi). Di seguito riportiamo la tabella riassuntiva:

Al Senato la circoscrizione è unica su base regionale e sono assegnati 49 seggi, 18 dei quali in collegi uninominali (3 solo a Milano): il più grande è quello di Bollate con 609.311 abitanti. I restanti 31 seggi sono suddivisi fra cinque collegi plurinominali. Il primo corrisponde alle province di Pavia, Lodi, Cremona e Mantova più alcuni comuni milanesi e bresciani: è il più piccolo dei cinque ed assegna 5 seggi. Il secondo è il più popolato ed aggrega la maggior parte del territorio bergamasco e bresciano: vale 7 seggi. Il terzo collegio comprende le province di Lecco, Sondrio, Como e Varese e una parte del territorio bergamasco: assegna 6 seggi. 7 seggi, invece, per il collegio quattro che comprende la città metropolitana di Milano. Infine, il quinto collegio, che comprende alcuni comuni milanesi e tutti i comuni di Monza e della Brianza: esso attribuisce 6 seggi. Di seguito riportiamo le tabelle riassuntive:

Ma come ha votato la Lombardia negli ultimi anni? Scopriamolo analizzando le ultime elezioni a livello nazionale che si sono tenute nella regione: le politiche del 2013 e le europee del 2014.

Nel 2013 la coalizione di Bersani ottenne sul piano nazionale alla Camera dei Deputati il 29,53%, mentre quella di centrodestra si fermò al 29,13% e il Movimento 5 Stelle al 25,55%. La Lombardia si è in parte discostata da questo risultato. Infatti, il centrodestra ottenne una percentuale ben al di sopra del dato nazionale, arrivando al 35,72%. Il centrosinistra, invece, pareggiò fermandosi al 28,17%. Chi andò decisamente peggio rispetto al risultato nazionale fu il Movimento 5 Stelle, che ottenne “solo” il 19,65% dei voti. A livello di province, solo Milano e Mantova furono conquistate dal centrosinistra. Le altre andarono tutte al centrodestra. Di seguito la mappa comunale della prima coalizione (blu centrodestra, rosso centrosinistra, giallo M5S):

In occasione delle elezioni Europee del 2014, invece, la Lombardia si espresse in modo analogo al dato nazionale per quanto riguarda Pd e Forza Italia; minore invece fu il consenso al Movimento 5 Stelle. In Italia, il Pd di Renzi all’epoca ottenne la percentuale record del 40,8%, contro il Movimento 5 Stelle fermo al 21,2% e Forza Italia più distanziata al 16,8%. In Lombardia il Pd prese il 40,32%, Forza Italia il 16,89%, mentre il Movimento 5 Stelle solo il 15,74%. La mappa della regione si presentò quindi rossa in tutte le province, salvo per quella di Sondrio dove l’affermazione della Lega Nord fu netta (33,9%). Di seguito la mappa comunale del primo partito (rosso Pd, verde Lega, azzurro Forza Italia):

E oggi, qual è la situazione in vista delle prossime elezioni di marzo? Come in molte regioni del nord, nei collegi uninominali la partita sembra vinta dal centrodestra. Vi sono comunque 3 collegi uninominali che ci risultano incerti, cioè contendibili, alla Camera e uno al Senato, specialmente nella provincia di Milano. Questi e ulteriori dati per collegio li potete trovare su Rosatellum.info. Tra gli aspetti più interessanti che potrete approfondire sulla nostra piattaforma, però, c’è anche quello di confronti specifici su particolari variabili quali lavoro, demografia e istruzione. Ecco allora che per la Lombardia può essere particolarmente interessante osservare una di queste variabili, ossia il livello di imponibile medio. Nel collegio uninominale della Camera Milano 1, come mostra l’immagine sottostante, è rilevato il più alto livello di imponibile di tutto il territorio italiano: si tratta di 36.481 euro, a fronte di una media nazionale pari a 20.023 euro. Potrebbe questo fattore economico incidere sul voto degli elettori di quel collegio? Lo scopriremo tra meno di un mese.

In questa galleria le mappe dettagliate dei collegi, uninominali e plurinominali, di Camera e Senato:



Andrea Maccagno

Laureato con lode in Governo e politiche alla LUISS, dove ha collaborato con il CISE, si interessa principalmente di sistemi elettorali e sistemi partitici.
Grande sostenitore dei diritti civili, è stato presidente di un'associazione LGBT

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