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Due anni di Reddito di Cittadinanza

I nuclei familiari che percepiscono il Reddito di Cittadinanza a marzo 2021 sono 1,04 milioni, per un importo medio di €584.

Il Reddito di Cittadinanza esiste da ormai due anni e recentemente l’INPS ha diffuso i dati aggiornati che coprono 24 mesi su beneficiari, importi e distribuzione provinciale.

Il Reddito di Cittadinanza è un contributo economico destinato a chi è cittadino italiano o europeo o lungo soggiornante, purché risiedente in Italia da almeno 10 anni. Inoltre, è necessario avere un ISEE (Indicatore di Situazione Economica Equivalente) inferiore a 9.360 euro annui. Va ricordato che ogni nucleo familiare può fare una singola richiesta, quindi il numero di persone coinvolte dalle misure è inevitabilmente maggiore delle domande accolte. 

 

I percettori

I nuclei familiari che percepiscono il Reddito di Cittadinanza (RdC) a marzo 2021 sono 1,04 milioni, mentre quelli che percepiscono la Pensione di Cittadinanza 91.800. In media in questi due anni sono stati 920mila i nuclei che hanno preso il RdC e 114mila quelli che hanno preso la PdC su base mensile. Il record è stato a gennaio 2021 con il RdC (1,14 milioni) e a dicembre 2020 con la PdC (133mila). 

Il Reddito di Cittadinanza è costato 12,3 miliardi di euro e la Pensione di Cittadinanza 650 milioni di euro. 

 

 

Chi sono i beneficiari

A marzo 2021 a prendere il Reddito di Cittadinanza erano 887mila nuclei familiari di cittadini italiani, 46.780 di cittadini europei e 98.900 di cittadini extracomunitari con permesso di soggiorno. I primi prendono un importo medio di 595 euro, i secondi di 563 euro e i terzi di 502 euro. 

Per quanto riguarda la Pensione di Cittadinanza, essa va a 87.400 cittadini italiani, 1.200 cittadini europei e 3.000 cittadini extracomunitari. Qui per gli importi la situazione si capovolge: i primi prendono 265 euro, i secondi 423 euro e i terzi 415 euro. 

La maggioranza relativa dei nuclei familiari (479mila) che prende Reddito o Pensione di Cittadinanza è in realtà costituita da una singola persona. Hanno due componenti 220mila nuclei, tre componenti 186mila, quattro componenti 150mila, cinque componenti 66mila e sei o più componenti 30mila. Circa un terzo dei nuclei ha almeno un minore e l’importo nelle famiglie con minori è mediamente pari a 670 euro contro i 501 euro delle famiglie senza minori. 

 

 

La distribuzione geografica

La popolazione coinvolta dalle due misure è molto variabile a livello regionale. Il massimo lo si ha in Campania con l’11,7% della popolazione coinvolta, mentre il minimo in Trentino Alto Adige con lo 0,6%. Complessivamente il RdC e la PdC coinvolgono l’1,6% della popolazione nel Nord, il 2,9% nel Centro e il 9,0% nel Sud. L’importo medio è pari a 589 euro al Sud, a 518 euro al Centro e a 488 al Nord. Il Trentino Alto Adige con 395 euro è quella con l’importo medio minore e la Campania con 625 euro quella con l’importo maggiore.

 

 

Guardando i dati a livello provinciale, si va da un massimo di popolazione coinvolta (14,7%) a Palermo a un minimo dello 0,1% a Bolzano. Le province sopra il 10% sono (oltre Palermo) Napoli, Crotone, Catania, Caserta, Siracusa e Trapani. Ci sono poi venti province tra il 5% e il 10%, trentasette tra il 2% e il 5% e le altre sono sotto il 2%. I maggiori importi medi, 650 euro, si percepiscono a Palermo e a Napoli, mentre i minori, 410 e 380, a Belluno e a Trento. 

 

 

Insomma Reddito e Pensione di Cittadinanza sono misure che coinvolgono una parte non irrisoria della popolazione, ed è in particolare nel Mezzogiorno che si è fatto un maggiore ricorso a esse. 

Lorenzo Ruffino

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