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La domenica si vaccina poco non solo in Italia

Ogni domenica Francia, Germania, Stati Uniti e Israele hanno cali nelle vaccinazioni anche maggiori di quelli dell’Italia

Da quando sono iniziate le vaccinazioni in Italia, si è assistito ad un sistematico calo nel fine settimana ed in particolar modo la domenica. Cali simili si sono registrati anche nel numero di tamponi effettuati, ma questo sin da marzo 2020.

Il calo delle vaccinazioni nel fine settimana, in ogni caso, accade solo in Italia? Per scoprirlo confronteremo i dati di Italia, Francia, Germania e Regno Unito della settimana passata, oltre a quelli di Stati Uniti e Israele di due settimane fa.

 

Le vaccinazioni nel fine settimana

In Italia tra lunedì 22 marzo e venerdì 26 marzo sono state effettuate in media 233.197 somministrazioni quotidiane, mentre sabato sono state 230.612 e domenica 156.760. Questo fine settimana, dunque, si è avuto un calo del 17% nelle somministrazioni rispetto ai primi 5 giorni della settimana stessa, dato che sale al 33% se consideriamo solo la domenica.

Ci sono comunque ampie differenze tra le regioni: in alcune, come la Liguria, la Sardegna e la Toscana, la domenica si vaccina molto poco, mentre altre, come il Piemonte, il Veneto o il Molise, hanno cali sensibilmente più contenuti.

 

In Germania, uno dei paesi con cui si effettua tradizionalmente il confronto, tra il 22 e il 26 marzo è stata eseguita una media di 297.838 somministrazioni giornaliere, mentre sabato sono state 276.175 e domenica 168.776. Il calo nel fine settimana è stato quindi pari al 25% e la domenica al 43%. 

 

In Francia nella settimana del 22-26 marzo in media sono state effettuate 301.249 somministrazioni giornaliere, mentre sabato sono state 202.828 e domenica 56.584: il calo nel fine settimana è quindi pari al 57% e la domenica all’81%. In generale, vale la pena sottolineare come in Francia tutte le attività legate al coronavirus, in particolar modo i tamponi, risentano di consistenti cali nel week-end. 

 

Nel Regno Unito i vaccini non vengono registrati per data di somministrazione, ma per data di notifica, per cui è possibile che i ritardi di notifica influenzino i dati. In ogni caso, tra lunedì 22 e venerdì 26 marzo sono state fatte in media 345.891 somministrazioni giornaliere, che sono salite a 423.852 sabato e scese a 293.542 domenica. Complessivamente, quindi, nel fine settimana sono salite del 4% e la domenica sono scese del 15%. 

 

Negli Stati Uniti, invece, i dati impiegano diversi giorni prima di consolidarsi, motivo per cui guarderemo i dati della settimana precedente. Da lunedì 15 a venerdì 19 marzo in media sono state effettuate 2.691.509 somministrazioni giornaliere, dato sceso a 1.870.058 sabato e a 906.420 la domenica. Il calo rispetto al fine settimana è quindi pari al 31% e rispetto alla domenica al 66%.

 

Israele è stato uno degli Stati più osservati in questi mesi per la sua velocità nel vaccinare. Anche qui si osservano però importanti cali nel fine settimana. Come per gli Stati Uniti, considereremo cosa è successo due settimane fa, perché i dati dell’ultima settimana probabilmente devono ancora consolidarsi. Tra il 15 e il 19 marzo sono state eseguite in media 86.441 somministrazioni giornaliere, mentre sabato 20 marzo sono state 27.448 e domenica 20.321. Il calo nel fine settimana è quindi pari al 68% e la domenica al 77%. 

 

In conclusione

Guardando i dati sui principali tre paesi europei oltre l’Italia, ma anche su Stati Uniti e Israele, si vede come sia abbastanza comune avere importanti cali nelle vaccinazioni durante il fine settimana e in particolar modo la domenica. In Italia, nel periodo considerato, la domenica abbiamo avuto un calo del 33% rispetto alla settimana lavorativa (lunedì-venerdì), in Francia dell’81%, in Germania del 43%, nel Regno Unito del 15%, negli Stati Uniti del 66% e in Israele del 77%. 

Lorenzo Ruffino

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