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Supermedia sondaggi politici, 26 settembre: il “debutto” di Italia Viva sposta gli equilibri

Il nuovo partito di Matteo Renzi fa il suo ingresso nella nostra Supermedia con il 4,1%. I voti vengono dal PD (-2,5%) ma anche da +Europa (-0,5%)

La Supermedia di questa settimana fa registrare l’ingresso di Italia Viva, il nuovo partito di Matteo Renzi che al momento si appoggia rispettivamente su 26 deputati e 16 senatori.

Italia Viva non sembra sottrarre consensi al centrodestra: Lega e Forza Italia retrocedono di un irrisorio 0,1% rispetto alla Supermedia di due settimane fa, portandosi ora rispettivamente al 32,1% e al 6,4%. Una variazione di segno opposto, ma pur sempre quasi impercettibile (+0,1%), la fa registrare Fratelli d’Italia, che si porta al 7,4%: la forza politica guidata da Giorgia Meloni ha quindi esattamente un punto percentuale di vantaggio sul partito di Silvio Berlusconi.

Il neonato movimento dell’ex Sindaco di Firenze, che si attesterebbe sul 4,1%, vedrebbe provenire i suoi consensi soprattutto dal Partito Democratico, il quale, perdendo 2,5 punti percentuali rispetto alla Supermedia del 12 settembre scorso, toccherebbe ora il 20,0%. Il vantaggio sul Movimento 5 Stelle si ridurrebbe così a soli 0,4 punti percentuali: la componente “gialla” del governo Conte II varrebbe infatti il 19,6%, e sarebbe quindi anch’essa in calo (dell’1,4%) rispetto alla Supermedia di due settimane fa.

Ma Italia Viva sembrerebbe sottrarre consensi anche a +Europa (-0,5%), che ora varrebbe il 2,5%. Resterebbero invece stabili sui livelli di due settimane fa La Sinistra (2,5%) e i Verdi (1,8%).

Supermedia dei sondaggi politici: le liste e i partiti

Tre istituti demoscopici (Demopolis, Ipsos e Tecnè) hanno inoltre cercato di capire se la nascita di una quarta anima nella maggioranza di governo (insieme a PD, M5S e LeU) possa rafforzare o indebolire il Conte II. Solo una piccola percentuale, che non che non va oltre il 15% di Tecnè, ritiene che Italia Viva possa rafforzare il governo, mentre per il 35% del campione di Demopolis e per il 38% di quello di Ipsos ci sarà un indebolimento dell’esecutivo. La percentuale di chi pensa che il partito di Renzi renderà più fragile il governo arriva addirittura al 54% per Tecnè, anche se occorre precisare che a differenza degli altri due istituti non considera l’opzione “né rafforza né indebolisce”.

Focus: Italia Viva indebolisce o rafforza il Governo?

In ogni caso, la maggioranza che sostiene il governo Conte II (46,2%) si amplia leggermente nei consensi, guadagnando lo 0,3% rispetto al momento della sua stessa nascita. Nei fatti, però, si tratta di una percentuale inferiore sia a quella dell’opposizione di centrodestra (ora al 47,2%), sia a quella del precedente governo gialloverde, che sin dalla sua nascita (giugno 2018) si è sempre mantenuto al di sopra del 50% dei consensi.

Supermedia dei sondaggi politici: maggioranza e opposizioni

Se si aggregano le percentuali sulla base delle coalizioni presentatesi il 4 marzo 2018, è possibile osservare come il centrosinistra valga ora il 26,7%, ed è quindi in crescita sia rispetto alle Politiche 2018 (+3,8%) che alle Europee 2019 (+0,9%). Il Movimento 5 Stelle, invece, è in crescita rispetto all’ultima tornata europea (+2,5%) ma è in netto calo rispetto a quella politica dell’anno scorso (-13,1%), mentre al contrario il centodestra unito ha perduto terreno rispetto al 26 maggio scorso (-2,3%) ma è cresciuto del 10,1% rispetto al 4 marzo 2018.

Supermedia dei sondaggi politici: le coalizioni

Infine, l’andamento nel 2019 dei singoli partiti ci mostra una Lega che, dopo il boom di giugno e luglio, è tornata sui livelli precedenti alle elezioni europee. Allo stesso modo, anche PD e M5S sono tornati appaiati come lo erano prima del 26 maggio di quest’anno, sebbene allora era il Movimento ad essere davanti ai Dem e ora sia vero il contrario.

Storico intenzioni di voto

 

[Leggi l’analisi completa su Agi]

[Tutti i sondaggi del 2019 e media mobile]

Redazione

La redazione di YouTrend

1 commento

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  • Tenendo conto semplicisticamente che il centro sinistra da ca settanta anni tenta di essere maggioranza
    nel paese senza riuscirci e che forse il pci-pds-ds-pd non riesce ad esprimere una attrattiva convincente, sarebbe opportuno guardare alla formazione di un nuovo soggetto politico che per sua esplicita volontà si
    pone in quell’area che una volta era rappresentata dall’ala moderata della DC con maggiore interesse
    in quanto foriero di future possibili intese e maggioranze.
    E’ possibile e sperabile (dal mio punto di vista) che nei prossimi mesi possa concretizzarsi tale cambiamento……oppure no! Sarà facile vederlo nei futuri sondaggi anche perché mi aspetto e spero
    nella comparsa, anche nel nostro paese, di una convincente ondata verde e ambientalista.

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