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Sondaggi Europee: le nuove proiezioni dell’Europarlamento

Il Parlamento Europeo ha pubblicato una nuova tranche di proiezioni per le Europee di maggio. Vediamo cosa dicono gli ultimi sondaggi.

Che quadro si prospetta per la IX legislatura dell’Europarlamento? Le ultime proiezioni pubblicate dal Parlamento Europeo proprio oggi delineano una situazione non così diversa dalla legislatura uscente. Tuttavia, i cambiamenti sarebbero sufficienti a modificare i delicati equilibri politici su cui si basava la maggioranza fra popolari e socialdemocratici.

Attenzione: il numero di seggi si ridurrà per via della Brexit, passando da 751 a 705, per cui il saldo totale delle variazioni farà -46, non 0.

Parlamento europeo: le proiezioni

Il PPE (che in Italia è rappresentato in larga parte da Forza Italia) riesce a conservare la maggioranza relativa dei seggi, seppur perdendone 29. Il calo è ancora più accentuato per i socialisti, secondo partito negli emicicli di Bruxelles e Strasburgo, che perderebbero ben 44 seggi, principalmente a causa dell’uscita dei laburisti. Dei partiti che esprimono membri della Commissione Europea, due partiti su tre perderebbero dunque deputati. L’ALDE, infatti, è l’unica che uscirebbe con un saldo positivo, anche se modesto (+ 4 seggi), grazie all’ingresso di En Marche in Francia. Questa situazione impedirebbe, nei fatti, il ripetersi dell’attuale assetto maggioritario esistente nel Parlamento.

Quasi tutti i gruppi rimanenti soffrono un calo: i Conservatori e Riformisti  (-23 seggi), il gruppo Europa della Libertà e della Democrazia Diretta (-11), di cui fa parte il Movimento 5 Stelle, la Sinistra Europea (-3) e i Verdi/Alleanza Libera Europea (-1). L’aumento più sostanziale è, invece, quello del gruppo sovranista“Europa delle Nazioni e delle Libertà”, i cui azionisti di maggioranza sono la Lega di Salvini e il Rassemblement National di Marine Le Pen, che guadagna ben 24 europarlamentari.

Ma qual è la situazione nei Paesi dell’UE che esprimono più eurodeputati, ovvero Italia, Francia e Germania?

Sondaggi Europee: le proiezioni per l’Italia

In Italia, la Lega andrebbe a guadagnare ben 21 seggi, portandosi dagli attuali 6 a 27. Il partner di governo, il Movimento 5 Stelle, guadagnerebbe invece 6 seggi rispetto agli attuali 12, arrivando ad ottenerne 18, in flessione rispetto ai 21 attribuiti dalle proiezioni di inizio marzo. Sarebbero 18 i seggi anche per il Partito Democratico (-8 sul 2014), la cui ascesa nei sondaggi delle ultime settimane ha permesso di guadagnare 4 eurodeputati rispetto alle proiezioni di un mese fa. Forza Italia registra un leggero calo (-2), con un corrispettivo aumento per FdI di Giorgia Meloni (+2). Scomparirebbero, infine, MDP che attualmente ha 3 eurodeputati, Direzione Italia di Fitto (2), così come tutti i partiti che attualmente ne esprimono solo uno – Possibile, UDC, Verdi, Sinistra Italiana e Rifondazione Comunista – e i 6 europarlamentari che ad oggi non sono iscritti in nessun gruppo.

 

Sondaggi Europee: le proiezioni per la Francia

In Francia, rispetto alle elezioni del 2014, non ci sono solo 5 seggi in più per via della Brexit, ma anche una nuova creatura politica: la République En Marche del Presidente Macron. Attualmente conta solo 3 europarlamentari, mentre le proiezioni prevedono che alle elezioni saranno ben 26 i deputati di LaReM a entrare nel Parlamento europeo. Guadagnano seggi anche il Rassemblement National di Marine Le Pen, da 16 a 21 scranni, la sinistra estrema degli Insoumise (+7) e i verdi dell’EELV (+3). In leggero calo i partiti “storici”, ovvero i repubblicani di centro-destra (-2) e il Partito Socialista (-1).

Sondaggi Europee: le proiezioni per la Germania

La Germania presenta invece una situazione più frammentata. Come in Francia e Italia, anche qui i partiti tradizionali di centro-destra (CDU/CSU) e centro-sinistra (SPD), sono in calo, perdendo rispettivamente 1 e 9 seggi. I Verdi, invece, grazie all’exlpoit dell’ultimo anno passerebbero da 11 a 18 seggi

La sinistra della Linke perde un seggio, mentre l’estrema destra di AfD, che attualmente ha un solo eurodeputato, arriverebbe ad esprimerne 10. I liberal-democratici di FDP, infine, incrementerebbero il loro numero di seggi da 3 a 6. Conserverebbero infine il loro seggio sia il Piratenpartei che Die Partei, mentre entrerebbero – grazie alla soglia di sbarramento inesistente e all’elevato numero di parlamentari eletti – due piccoli partiti, ossia Tierschutzpartei e Freie Wahler.

In conclusione, nei tre Paesi principali dell’UE i partiti tradizionali di centrodestra e centrosinistra perderebbero seggi a favore soprattutto della destra euroscettica e, in parte minore, della sinistra estrema. Ciononostante, i tre partiti principali che esprimono Commissari europei (popolari, socialdemocratici e liberaldemocratici) riuscirebbero a mantenere la maggioranza assoluta con 402 seggi su 705.

Alessio Vernetti

Nato nel lontano 1997, si è laureato in relazioni internazionali all'Università di Torino, ma ha studiato anche a Sciences Po Lille e ha frequentato il Summer Program della LUISS. I suoi interessi principali sono la psefologia, il diritto costituzionale, lo sviluppo internazionale e i mutamenti sociali.
La sua vita sociale è inversamente proporzionale al numero di settimane che mancano alle elezioni.

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