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Regionali in Calabria: tutti i dati

Dopo le dimissioni dell’ex governatore Giuseppe Scopelliti a causa di una condanna in primo grado a 6 anni di reclusione per abuso d’ufficio, la regione Calabria è tornata al voto per eleggere presidente e consiglio regionali.

Sul piano elettorale, la regione storicamente ha presentato delle particolarità: ad esempio una perfetta alternanza nel voto ai due schieramenti, sia nelle elezioni regionali che in quelle politiche ed europee, come possiamo vedere nel primo grafico.

Questo può essere ricondotto alla mancanza di uno schieramento politico storicamente egemone (come nel caso dell’Emilia-Romagna). È interessante quindi approfondire i tre aspetti principali dei risultati elettorali del 23 Novembre 2014: l’affluenza, il risultato negativo del M5S e il peso dei cosiddetti “transfughi” nella vittoria del candidato del centrosinistra Mario Oliverio.

La Calabria non si è mai distinta per un’elevata affluenza alle urne. Come possiamo vedere dal secondo grafico, nelle competizioni elettorali dal 2000 al 2014 solo in occasione di tre elezioni politiche (2001, 2006 e 2008) si è superata la soglia del 70%; nelle altre occasioni, la quota di chi si è recato alle urne aveva di norma galleggiato intorno al 65% ed è crollata sotto al 55 % in occasione delle Europee del 2009, punto iniziale di un trend durato fino all’ultima tornata. La bassa affluenza può essere ricollegata ad una disaffezione verso la classe politica in generale, quindi in linea con il contesto nazionale, ma anche alla situazione socio-economica negativa che attanaglia il territorio calabrese e a cui non si è data risposta. Il dato delle ultime regionali, insieme alla riduzione del numero dei componenti del consiglio regionale, ha causato l’uscita di scena di esponenti di spicco del panorama politico regionale, segnando quindi un punto di svolta.

Spostando la discussione sul caso del M5S, non possiamo non osservare un crollo importante nei consensi. Il candidato alla presidenza della regione, Cono Cantelmi, non è riuscito a replicare i sorprendenti risultati ottenuti dal Movimento in occasione delle ultime elezioni politiche e delle elezioni europee del maggio scorso. Come possiamo vedere, nel 2013 il M5S risultò il primo partito in Calabria, risultato in linea con i risultati nazionali che misero in crisi il bipolarismo della Seconda Repubblica. I risultati ottenuti poco più di una settimana fa invece registrano una perdita di quasi 200.000 voti, portando il partito di Grillo a una percentuale del 4,89% e non permettendogli di eleggere propri rappresentanti all’interno dell’assemblea regionale. Questo risultato eclatante lo possiamo forse associare alla destinazione del c.d. “voto di protesta”, il quale ha trovato una sua posizione all’interno del “partito del non voto”, abbandonando il M5S.

Vediamo ora un aspetto un po’ particolare ma che comunque ha avuto un ruolo nella competizione elettorale: il caso dei “transfughi”, ovvero candidati consiglieri a sostegno di uno stesso candidato presidente ma provenienti da opposti schieramenti politici. Prendiamo il caso di quattro candidati alla carica di consigliere, tutti a sostegno del candidato del centrosinistra Mario Oliverio, vincitore (annunciato) della competizione. Tre di loro fanno parte della lista “Calabria in Rete” e uno della lista “Centro Democratico”. Hanno in comune il sostegno dato all’ex Governatore Giuseppe Scopelliti (PDL) in occasione delle Regionali in Calabria del 2010 o comunque l’appartenenza a quell’area politica. Ad esempio, Pasquale Tripodi era consigliere uscente nelle file del centrodestra; Elio Belcastro è stato Sottosegretario all’Ambiente dell’ultimo governo Berlusconi; Salvatore Magarò è stato Assessore al bilancio della giunta Scopelliti; infine, Flora Sculco, la quale fa parte di un’associazione il cui nome è “I demokratici” e che sosteneva la candidatura di Scopelliti nel 2010.

Sommando i rispettivi consensi, essi hanno portato al presidente in pectore poco più di 20.000 voti, ossia il 4,15% dei voti totali delle liste. Certo, non determinanti alla vittoria finale, ma si tratta comunque di un dato notevole.

In conclusione, una nota “di colore”: non è stata ancora ufficializzata la vittoria di Oliverio, a causa di irregolarità riscontrate in 2 sezioni nella circoscrizone Nord, anche se in ogni caso non andranno a cambiare l’esito finale.

Alessandro Minutolo

Nato a Reggio Calabria, laureato in Scienze Economiche, studia Scienza dell'Amministrazione all'Università di Bologna. Cerca di analizzare e interpretare i risultati elettorali e le trasformazioni politiche. Ha una "moderata" passione per tutto ciò che è "Sud".

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