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Verso le Comunali: Centro – Sud

Molte sfide avvincenti al Centro-Sud, con il fronte progressista che aspira a espugnare diversi capoluoghi ora governati dal centrodestra (fra cui Teramo, Pescara e Campobasso). Tuttavia le previsioni sono difficili: il fattore trainante delle liste sappiamo essere determinante nel contesto politico meridionale, quindi la prudenza è d’obbligo. Dopo le prime puntate sul Nord e sulle Regioni Rosse, passiamo ad analizzare tutti gli scenari, con i candidati e le liste a loro sostegno.

TERAMO

Il sindaco uscente Maurizio Brucchi cerca un secondo mandato, sfidando i sondaggi che lo danno in calo di popolarità (solo 42% per IPR, 99 su 102 capoluoghi). Correrà col sostegno di FI, NCD e 4 liste civiche. Il PD candida l’avvocatessa Manola Di Pasquale, renziana, consigliera comunale e presidente dell’assemblea regionale del PD abruzzese. Graziella Cordone potrebbe sottrarle alcuni voti, con la sua lista civica di sinistra animata anche da SEL, mentre Brucchi potrebbe subire il contraccolpo della candidatura di Berardo Rabbuffo, ex vice-sindaco e consigliere regionale FLI, che è sostenuto da due liste civiche. Anche l’area grillina si divide, con il dissidente Gianluca Pomante (3 liste personali) e l’ortodosso Fabio Bernardini. Abbiamo infine il civico Giorgio Giannella, presidente provinciale ARCI. Sarà ballottaggio e Di Pasquale parrebbe in vantaggio, potendo probabilmente contare sul voto degli elettori di Cordone e Giannella. CSX LEANING.

Comunali 2004: CDX 52.8, CSX 47.2

Comunali 2009: CDX 57.1, CSX 37.3, Prc-Pdci 5.6

Politiche 2013: CDX 33.6, M5S 28.4, CSX 24.1, Centro 8.7, Riv. Civile 3.2, Fare 0.6

 

PESCARA

Anche il primo cittadino Luigi Albore Mascia si ricandida, col sostegno di FI, FDI e una civica, ma perde l’area di centro che lancia il presidente della Provincia Guerino Testa (NCD, UDC e due civiche). Il centrosinistra si schiera compatto con Marco Alessandrini, già candidato nel 2009 (PD, SEL e 4 civiche). Wild card il presidente del consiglio comunale e ex UDC Roberto De Camillis, che corre sostenuto da 3 liste civiche, mentre il M5S sostiene la formatrice 32enne Enrica Sabatini. Candidati civici l’ex PD Florio Corneli, l’ex assessore Vincenzo Serraiocco, il radicale Alessio Di Carlo, e l’ambientalista Loredana di Paola. Visto il pot-pourri di liste la prudenza è d’obbligo, ma Alessandrini a questo giro potrebbe riuscire a conquistare Pescara. CSX LEANING

Comunali 2008: CSX 50.3, CDX 26.4, Centro 9.1, Civica 5.7, Sinistra 3.1

Comunali 2009: CDX 54.5, CSX 37.5, Prc 3.3

Politiche 2013: M5S 29.3, CSX 28.3, CDX 26.5, Centro 10.0, Riv. Civile 3.5, Fare 0.8

 

CAMPOBASSO

Il sindaco Luigi Di Bartolomeo, che detiene il non invidiabile risultato di 100esimo sindaco di capoluogo su 102 censiti (42% di pareri positivi), corre per altri 4 anni a Palazzo San Giorgio e sarà appoggiato da Forza Italia. Lo fronteggia il vincitore delle primarie cittadine, Antonio Di Battista, sostenuto dalla bellezza di 11 liste (PD, IDV, SEL, Pdci, PSI, CD, UDC, Popolari per l’Italia e 3 civiche). Ma probabilmente Di Battista se la vedrà al ballottaggio con Michele Scasserra, già assessore regionale con Iorio e candidato montiano nel 2013, che ha il sostegno di 3 liste civiche. Si ha poi la candidatura dell’avvocato Roberto Gravina (M5S) e del giornalista Giuseppe Saluppo. Il centrosinistra pare decisamente avvantaggiato, anche se rimane da pesare la consistenza elettorale di Scasserra, che potrebbe superare il 20%. CSX LEANING

Comunali 2004: CSX 61.0, CDX 32.7

Comunali 2009: CDX 56.7, IDV 18.3, PD 14.4, Civica 6.2, Civica 3.4

Politiche 2013: CSX 30.3, M5S 29.3, CDX 23.3, Centro 13.5, Riv. Civile 3.7, Fare 1.0

 

FOGGIA

Il centrosinistra candida l’assessore Augusto Marasco, che ha sconfitto il sindaco uscente Gianni Mongelli. A suo favore si schiera una coalizione estesa all’UDC (con PD, PSI, CD e tre civiche), ma si sfila la sinistra cittadina, che sosterrà l’architetto Gianfranco Piemontese. Per il centrodestra si candida il capogruppo FI in consiglio comunale Franco Landella (FI, FDI, NCD e 4 civiche), la cui corsa potrebbe essere ostacolata da Leonardo Di Gioia (Scelta Civica, ex PDL), assessore regionale al bilancio, che incassa il sostegno d 5 liste civiche. Il vincitore delle comunarie del M5S è invece Vincenzo Rizzi, che sta però affrontando un duro confronto con i suoi compagni di partito riguardo l’inceneritore locale e la compilazione delle liste elettorali. Corrono come civici anche l’avvocato Luigi Miranda (che aveva avuto un abboccamento poi abbandonato con l’UDC), Lucia Lambresa (già candidata nel 2009), Giuseppe Martorano (estrema destra, anche lui già candidato nel 2009) e Domenico Fiano. La lotta al ballottaggio sarà dura, e molto si giocherà su chi avrà l’appoggio di Di Gioia, ammesso che non scalzi lui stesso uno dei due candidati principali. Sfida incerta. TOSS-UP.

Comunali 2004: CSX 41.2, CDX 33.8, Udeur + altri 19.3, Civica 4.0. Ballottaggio: CSX 59.3

Comunali 2009: CDX 41.9, CSX 26.4, UDC + Civica 18.5, La Destra 5.4, IDV 4.0. Ballottaggio: CSX 53.4

Politiche 2013: CDX 31.3 , M5S 28.4, CSX 25.9, Centro 9.7, Riv. Civile 2.3, Fare 0.6

 

BARI

Il centrosinistra cerca il terzo mandato nella città di San Nicola e candida Antonio Decaro già assessore della giunta Emiliano I, poi capogruppo PD in consiglio regionale e deputato. Ha il sostegno di un’ampia coalizione (PD, CD, SEL, IDV, e ben 9 liste civiche). Il centrodestra cerca di mettergli i bastoni fra le ruote con l’ingegnere aerospaziale Domenico Di Paola, già amministratore degli Aeroporti di Puglia e in polemica con l’ex sindaco Emiliano per la gestione della Fondazione Petruzzelli, del cui cda Di Paola era membro. E’ sostenuto da FI, NCD, FDI, nuovo PSI e da 6 liste civiche. Il M5S barese candida il consulente informatico Sabino Mangano, dopo aver silurato il primo candidato, Vincenzo Madetti, per una polemica sulla formazione della lista elettorale. Troviamo anche la candidatura indipendente la magistrato Desirée Digeronimo, entrata in rotta di collisione col centrosinistra pugliese per le inchieste sulla sanità che hanno coinvolto Decaro e Vendola (assolti) e l’ex senatore Alberto Tedesco (processo ancora in corso). La sua corsa è appoggiata da Fare, una lista verdi e due civiche. Ma fioriscono anche numerose altre candidature esterne ai partiti tradizionali: Marco Cornaro (ex UDC poi allontanatosi perché sconfessato dal suo stesso partito), Matteo Magnisi (cattolico), Stefano Miniello (chirurgo e consigliere comunale), l’avvocato Luigi Paccione, il meridionalista e filoborbonico Michele Ladisa e il postino troskista Giacomo Petrelli. Un sondaggio SWG ci aiuta a districarci in questa selva di candidature, dando Decaro in vantaggio al primo turno sul centrodestra, e vincitore al ballottaggio con il 56% dei voti. Il M5S si fermerebbe  al 9-13%, come pure la Digeronimo al 6-8. Si obbietterà che lo studio era commissionato dal PD, ma il centrosinistra sembra favorito. CSX LEANING

Comunali 2004: CSX 53.8, CDX 41.3, Civica 3.3

Comunali 2009: CSX 49.0, CDX 46.0, UDC 3.2. Ballottaggio: CSX 59.8

Politiche 2013: CDX 30.0, CSX 28.9, M5S 27.9, Centro 8.9, Riv. Civile 2.2, Fare 0.6

 

POTENZA

Candidato per il PD è l’avvocato Luigi Petrone (PD, Socialisti, CD, Scelta Civica e altre 4 liste), che potrebbe subire la concorrenza del consigliere regionale dell’UDC Roberto Falotico. Vincitore delle primarie dell’ “altro centrosinistra”, correrà con l’appoggio di 3 civiche e l’IDV. Anche il centrodestra si divide in due tronconi. Da una parte abbiamo Michele Cannizzaro, ex direttore generale dell’ospedale San Carlo di Potenza (FI, NCD-UDC, civica), e l’ingegnere Dario De Luca, sostenuto da FDI, PPI e una lista civica. Corrono anche due civici, Dino de Angelis, e il dissidente grillino Giuseppe Di Bello, tenente della polizia provinciale e ambientalista, condannato però in primo grado per la rivelazione di dati relativi all’inquinamento del lago Pertusillo. Essendo incompatibile con il M5S, è stato disconosciuto da Grillo e ha preso il suo posto il vigile del fuoco Savino Giannizzari. Il centrosinistra ortodosso parte favorito, ma bisogna valutare la consistenza di Falotico e di Cannizzaro. CSX LEANING

Comunali 2004: CSX 74.1, CDX 18.2, UDC 4.6

Comunali 2009: CSX 46.5, CDX 35.3, UDC 6.3, IDV 5.5, MPA 4.3. Ballottaggio: CSX 59.3

Politiche 2013: CSX 33.4, M5S 25.9, CDX 22.3, Centro 11.8, Riv. Civile 2.3, Fare 2.0

 

SASSARI

Il centrosinistra vuole mantenere il controllo di Palazzo Ducale, e candida il vincitore della partecipatissime (e discusse) primarie cittadine, l’ex assessore al bilancio e agronomo Nicola Sanna. Ad appoggiarlo una vera e propria macchina da guerra: PD, SEL, IDV, CD, Unione Popolare Cristiana, 2 liste regionaliste, 5 liste civiche). Se però non riuscirà a vincere al ballottaggio Sanna potrebbe fronteggiare l’impiegato Maurilio Murru, il candidato grillino che ha ricevuto il sostegno di dirigenti nazionali del M5S come Alessandro Di Battista e Marco Di Maio, recentemente passati in città. Tuttavia se il consenso pentastellato non tenesse (ricordate che il M5S non si presentò alle regionali di febbraio 2014), potrebbe arrivare secondo il centrodestra, che candida la dirigente scolastica Rosanna Arru (FI, FDI, civica). Si ripresenta invece Nicola Lucchi, candidato di centro già presente nel 2009, che aggrega attorno alla sua candidatura Unidos, Riformatori e una civica. Non mancano i candidati regionalisti: Cristiano Sabino (Unidu) e Antonio Cardin (Partito Sardo d’Azione). Il centrosinistra parte avvantaggiato, ma nel caso in cui il M5S riuscisse a beneficiare del traino delle Europee sarebbe ballottaggio. E la corsa per Sanna potrebbe complicarsi. CSX LEANING

Comunali 2005: CSX 58.1, CDX 36.4, Regionalisti 3.3

Comunali 2010: CSX 66.0, CDX 32.8

Politiche 2013: CSX 32.6, M5S 31.6, CDX 20.0, Centro 9.2, Riv. Civile 2.7, Fare 0.4

 

CALTANISSETTA

La città nissena è una delle città scippate dal centrodestra nel 2009, dopo due mandati del sindaco Messana (ora IDV). FI e NCD candidano domenica prossima l’avvocato Sergio Iacona (FI, NCD), mentre il centrosinistra costruisce una coalizione ampia e ha il suo candidato in Giovanni Ruvolo, ricercatore universitario, appartenente a una piattaforma a favore della partecipazione politica locale. Le liste sono PD, SEL, UDC, PSI e due civiche. La vera incognita è il M5S: riuscirà il sociologo Giovanni Magrì, da tempo impegnato nel volontariato, a replicare lo strepitoso successo di febbraio 2013. Quanto dello sfiorato 40% rimarrà in mano grillina? A complicare la scena si aggiunge Gioacchino Lo Verme, medico, inizialmente in lizza per tutto il centrodestra ma adesso candidato “solo” di Green Italia (a cui appartiene l’ex FLI Fabio Granada) e da tre liste civiche. Abbiamo anche Conny Fasciana (Alternativa Comunista) e l’attuale assessore e ingegnere Michele Giarratana, ex PDL. Pronostico molto difficile, il ballottaggio potrebbe coinvolgere tutti e tre i poli principali, quindi TOSS-UP.

Comunali 2004: CSX 55.1, CDX 33.3, Regionalisti 5.4, Civica 3.9

Comunali 2009: CDX 39.0, CSX 28.1, Centro 19.1, Civica 13.6. Ballottaggio: CDX 55.2

Politiche 2013: M5S 39.7, CDX 28.4, CSX 19.1, Centro 8.6, Riv. Civile 2.9, Fare 0.5

 

Ecco infine un sommario sul risultato complessivo delle Comunali 2014, per i capoluoghi di provincia. Matteo Renzi ha fissato come obbiettivo quello di 20 sindaci di centrosinistra su 27 capoluoghi al voto. Per capire se il Presidente del Consiglio sia stato prudente nella sua scommessa abbiamo aggregato le città per risultato previsto (1). 

Ed è proprio il traguardo di 20 eletti per il centrosinistra che sembra essere a portata di mano: 10 capoluoghi sono visti come CSX SOLID e 11 vedono il centrosinistra in vantaggio. Il Centrodestra parte favorito solo in un capoluogo (Pavia, con il sindaco uscente Cattaneo), e al massimo secondo noi può aspirare a 7 vittorie. Quindi Renzi è stato abbastanza prudente nella sua previsione, e secondo il nostro focus il 2014 dovrebbe confermare i trend degli ultimi 3 anni, con un centrosinistra di gran lunga maggioritario e un centrodestra che fatica sempre di più nelle medie e grandi città.

 

(1) NB: nel grafico non abbiamo considerato Urbino, CSX SOLID, ma solo Pesaro, visto che Renzi ha indicato 27 capoluoghi e non 28 come da noi analizzati.

Andrea Piazza

Laureato in Politica, Amministrazione e Organizzazione all'Università di Bologna, lavora al servizio Affari Istituzionali dell'Unione della Romagna Faentina. Si interessa di sistemi partitici e riordino territoriale. Ha una grave dipendenza da cappelletti al ragù.

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