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Primarie centrosinistra: il nostro fact-checking sul confronto fra i candidati

In occasione del dibattito televisivo tra i cinque candidati alle Primarie del centrosinistra andato in onda su Sky e Cielo il 12 novembre scorso, la redazione di YouTrend ha organizzato un servizio di fact-checking in tempo reale, attraverso i suoi canali Twitter e Facebook. L’obiettivo di questo esperimento era quello di verificare, confermare o smentire in diretta la veridicità di quanto sarebbe stato affermato durante il confronto fra i cinque candidati. A trasmissione terminata, le affermazioni controllate e verificate dalla redazione sono risultate trentacinque.

Va detto che, anche a causa della particolare natura del format televisivo, non è stato dato moltissimo spazio ai dati – in particolare quelli macroeconomici – e i candidati hanno terminato molti dei loro interventi senza che ci fosse nessun numero o affermazione da analizzare.

Riportiamo di seguito tutte le dichiarazioni checkate nel corso del dibattito, premettendo che alcune di esse, anche ironicamente, esulano dall’argomento politico tout court.

PUPPATO: “Oggi noi abbiamo il 10% degli italiani che ha il 45% della ricchezza”

VERO Secondo gli ultimi dati (febbraio 2012) pubblicati dalla Banca d’Italia «il 10 per cento delle famiglie più ricche possiede oltre il 40 per cento dell’intero ammontare di ricchezza netta».

PUPPATO: “120 miliardi [di evasione fiscale] li dobbiamo recuperare, ed è evidentemente una priorità in questo Paese”

PARZIALMENTE VERO – La versione di Puppato coincide con i dati del 2011 espressi dal direttore dell’Agenzia delle Entrate Attilio Befera, secondo cui l’evasione annua ammontava proprio a 120 miliardi. Tuttavia i dati aggiornati al 2012 riportano numeri più alti: 154 miliardi evasi secondo Confcommercio, 180 miliardi secondo Krls Network of Business Ethics.

PUPPATO: “Diceva Kennedy qualche anno fa: a noi interessa il benessere interno lordo, non il prodotto interno lordo”

PARZIALMENTE VERO – Più precisamente fu Robert Kennedy, il 18 marzo 1968, a pronunciare presso l’università del Kansas un discorso nel quale evidenziava l’inadeguatezza del PIL come indicatore del benessere dei paesi economicamente sviluppati. Ciononostante, nel suo discorso non parlò mai esplicitamente di benessere interno lordo. 

PUPPATO: “La teoria di Brunetta all’epoca era totalmente falsa: non ci sono bamboccioni”

FALSOIl primo politico a coniare la parola “bamboccioni fu l’allora ministro dell’Economia Tommaso Padoa-Schioppa nell’ottobre 2007 («Mandiamo i bamboccioni fuori di casa»). Il ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta riprese il concetto nel gennaio 2010, pur senza pronunciare la parola in questione («Obbligherei per legge i figli a uscire di casa a 18 anni»)

PUPPATO: “La Commissione europea per l’innovazione dice che se invece dell’1,5% del Pil investissimo 3 punti di Pil sulla ricerca e l’innovazione, creeremmo in Europa 3 milioni e 700 mila posti di lavoro per i giovani; per l’Italia significa oltre 400 mila posti di lavoro”

VERO – L’Unione europea prevede di investire il 3 per cento del suo PIL in ricerca e innovazione entro il 2020, come parte della sua strategia di crescita e occupazione denominata “Europa 2020”. Si stima che questo investimento potrebbe far nascere 3,7 milioni di nuovi posti entro il 2025. La frase secondo cui l’obiettivo del 3% del PIL potrebbe generare 400.000 nuovi posti di lavoro ogni anno è confermata da un altro studio europeo del 2003, ripreso durante una conferenza stampa anche dall’allora presidente della Commissione europea Romano Prodi.

PUPPATO: “La Fiat, rispetto all’Europa, sta scendendo dal punto di vista delle posizioni nel mercato automobilistico europeo”

VEROSecondo i dati Acea a maggio Fiat Group Automobiles ha segnato in Europa una quota di mercato del 7,2% rispetto al 7,5% di un anno fa, mentre calcolando i primi cinque mesi dell’anno il gruppo ha nel 2012 una quota del 6,7% contro il 7,4% dello stesso periodo del 2011. 

PUPPATO: “Sono una persona che ha svolto due mandati e ha fatto della città che ha governato una delle città più virtuose d’Italia”

VERO – Durante la sua esperienza da sindaco, Puppato ha portato Montebelluna (TV) ad essere il primo paese d’Italia sopra i 25 mila abitanti per percentuale di raccolta differenziata. Nel 2007 il comune è stato citato da Beppe Grillo come “Comune a 5 Stelle” dal punto di vista dello sviluppo sostenibile. Nel 2008 Montebelluna ha ricevuto il Leone d’Oro dell’innovazione dell’Anci e il Premio Qualità delle Amministrazioni pubbliche.

RENZI: “Noi le tasse a Firenze le abbiamo abbassate, dallo 0,3% allo 0,2%, con l’addizionale Irpef che è una delle più basse d’Italia”

PARZIALMENTE VERO –  Per il 2012 Renzi ha abbassato l’addizionale Irpef dallo 0,3% allo 0,2% facendo risparmiare ai fiorentini 6 milioni di euro. È vero anche che per quanto riguarda le prime case l’aliquota dell’Imu (4 per mille) è stata abbassata rispetto all’aliquota della vecchia Ici (6 per mille) ma per le seconde e terze case la nuova imposta sugli immobili è aumentata all’aliquota massima (10,6 per mille).

RENZI: “Oggi in Italia sono 796 quelli che pagano più di un milione di euro”

VEROIl dato fu reso pubblico nel 2011 dall’ex ministro dell’Economia Giulio Tremonti durante il Forum Ambrosetti a Cernobbio.

RENZI: “L’Italia ha un debito pubblico pazzesco: quasi 80 miliardi di interessi all’anno”

VERO – Secondo l’ultimo bollettino della Banca d’Italia la spesa per gli interessi corrisposti ai detentori di titoli di Stato costa all’Italia circa 80 miliardi di euro annui.

RENZI: “Soltanto in Italia, a fronte del 77% della Svezia, del 71% della Germania, del 63% della Francia, lavora il 49% delle donne tra i 20 e i 64 anni”

VERO – Le percentuali riportate da Renzi sono sostanzialmente esatte e si riferiscono ai dati Eurostat 2011 secondo cui in Svezia l’occupazione femminile tra i 20 e i 64 anni è al 77.2%, in Germania al 71.1%, in Francia 64,7 e in Italia al 49.9%.

RENZI: “Il 38% dei nuovi lavori creati nel 2011 viene dal settore della Green Economy”

PARZIALMENTE VERO – Il dato è vero ma è riferito al 2012, non al 2011: secondo il rapporto GreenItaly, infatti, «il 38,2% delle assunzioni complessive programmate (stagionali inclusi) da tutte le imprese italiane dell’industria e dei servizi per l’anno in corso si deve alle aziende che investono in tecnologie green».

RENZI: “Internet ha creato 700 mila posti di lavoro negli ultimi anni”

PARZIALMENTE VERO – Più precisamente la ricerca targata Digital Advisory Group parla di «700 mila posti di lavoro creati da Internet in Italia negli ultimi 15 anni, con un saldo positivo di 320 mila rispetto ai 380 mila posti di lavoro persi». In parole povere è vero che i posti creati da Internet sono 700 mila ma è altrettanto vero che la stessa Internet  ha fatto sparire 380 mila posti di lavoro. Calcolando i posti di lavoro al lordo ha ragione Renzi, calcolandoli al netto ha torto.

RENZI: “Caro ingegner Marchionne…”

PARZIALMENTE VEROAnche Vendola e Bersani si sono rivolti così all’amministratore delegato Fiat, nonostante Marchionne sia laureato in Giurisprudenza e in Filosofia ma non in Ingegneria. C’è da dire però che nel 2008 ha ricevuto la laurea honoris causa in Ingegneria gestionale dal Politecnico di Torino. 

RENZI: “La civil partnership consente l’equiparazione [tra coppie omosessuali ed eterosessuali] ai fini previdenziali, sociali, civili, sanitari”

VERO – Il Civil Partnership Act, entrato in vigore nel Regno Unito il 5 dicembre 2005, garantisce le unioni civili con diritti e doveri identici a quelli del matrimonio eterosessuale.

RENZI: “Inserire questa discussione [sul matrimonio omosessuale] significa rimandare il problema perché imporrebbe una revisione della carta costituzionale”

VERO – L’art. 29 recita «La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio» e di fatto non vieta esplicitamente il matrimonio omosessuale. Tuttavia, secondo quanto esplicitato dal giurista Stefano Rodotà in un articolo pubblicato su La Repubblica, non è possibile per la Corte Costituzionale superare i vincoli delle attuali norme attraverso una loro interpretazione. In tal senso per avere in Italia il matrimonio omosessuale bisognerebbe cambiare la Costituzione, mentre per le unioni civili si può tranquillamente procedere per via ordinaria.

RENZI: “Questi risparmi [i tagli alla politica] non servono a rimettere in ordine il bilancio dello Stato, che è misurabile in miliardi di euro”

PARZIALMENTE VERO –  Secondo Confcommercio «applicando ai circa 154 mila rappresentanti politici dei vari organi collegiali nazionali e locali l’ipotesi della riduzione di poco più di un terzo del numero dei parlamentari si avrebbe un risparmio di spesa di oltre 3,3 miliardi all’anno. Cifra sufficiente ad attuare una riduzione permanente di circa 8 decimi di punto della prima aliquota Irpef a beneficio di oltre 30 milioni di contribuenti o, in alternativa, a ottenere permanentemente una somma di 2.900 euro all’anno da destinare a tutte le famiglie in condizioni di povertà assoluta». Alla luce di ciò, quello che dice Renzi è vero ma di certo i soldi risparmiati e reinvestiti potrebbero andare nella direzione del risanamento del bilancio grazie a piccole agevolazioni fiscali.

RENZI: “Un segnale olivettiano, ricordando il grande Adriano Olivetti: nelle aziende pubbliche il massimo che può prendere un manager è dieci volte l’ultimo stipendio”

VERO – L’imperativo morale di Adriano Olivetti era: «Nessun dirigente, neanche il più alto, deve guadagnare più di dieci volte l’ammontare del salario minimo».

RENZI: “A Firenze ci sono più donne che uomini in giunta”

PARZIALMENTE VERO – A Firenze ci sono 5 assessori donna e 4 uomini. Renzi tuttavia parla di “giunta” che comprende per legge anche il sindaco. In tal caso il conteggio torna in pari: 5-5.

RENZI: “A Firenze ho sedici assessori per statuto ma li ho dimezzati, arrivando a nove semplicemente per avere una donna in più”

VERO – Lo statuto del Comune di Firenze prevede sedici assessori, ma in giunta Renzi ne ha nominati solo nove.

TABACCI: “Persino in Cina, per rendere obbligatoria – di fatto – la richiesta dello scontrino, hanno inserito un gratta e vinci”

VERO – L’idea dello scontrino/biglietto della lotteria fu già messa in pratica da Taiwan negli anni sessanta. Nello scorso decennio l’esperimento è stato avviato anche dal governo cinese solo in alcune città (Pechino, Shanghai, e Tianjin) con risultati positivi: secondo una ricerca giapponese nelle aree in cui era presente una lotteria il livello di tassazione al consumo era del 17,1% più alto rispetto alle altre aree. 

TABACCI: “Quando è arrivato Monti un anno fa, noi non eravamo in condizione di pagare gli stipendi agli statali”

VERO – È stato lo stesso premier Monti a dichiararlo a Porta a Porta nel dicembre 2011: «C’ era il rischio molto concreto che lo Stato non potesse più pagare gli stipendi pubblici e le pensioni. L’esempio di quello che poteva accadere è la Grecia. Guardando l’ andamento dello spread si poteva vedere la Grecia a tre mesi di distanza»

TABACCI: “Con il sindaco di Milano Pisapia ho partecipato volentieri a decidere la deliberazione istitutiva dell’albo delle unioni civili”

VERO – Il 26 luglio scorso è stato approvato dal Comune di Milano il registro cittadino per le unioni civili. La delibera istituisce un registro a cui le coppie, sia etero che omosessuali, possono iscriversi per usufruire dei servizi offerti dal Comune. Prima di Milano anche Torino e Napoli avevano approvato il registro in questione.

TABACCI: “L’articolo 49 della Costituzione fissa la natura giuridica dei partiti”

FALSO – Secondo l’art. 49 della Costituzione «Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale». Non si accenna alla natura giuridica dei partiti. 

TABACCI: “A Milano metà degli assessori è donna”

VERO – La giunta Pisapia è composta da 6 assessori donna e 6 assessori uomini.

BERSANI: “Tutti [riferito ai paesi dell’Unione europea] andiamo verso il segno ‘meno’”

FALSO – Secondo la Commissione europea la maggioranza dei Paesi dell’Eurozona sarà in recessione nel 2012, eccezion fatta per Germania e Francia, per le quali si prevede un leggero aumento del Pil (rispettivamente +0,6% e +0,4%)

BERSANI: “17-18 mila ragazzi hanno rinunciato a iscriversi all’università”

VERO – Secondo l’ultimo annuario statistico pubblicato dall’Istat gli iscritti agli atenei italiani sono passati da 1.799.000 a 1.782.000. 

BERSANI: “Perdiamo 20 punti in cinque anni di produzione industriale”

VERO – Secondo le statistiche Eurostat, dal 2007 a oggi l’Italia è passata da un indice di produzione industriale di 105,3 punti a un indice di 83 punti. La differenza è pari a 22,3 punti, una cifra molto vicina a quella citata da Bersani. La cifra dei 20 punti è confermata anche dall’Istat.

BERSANI: “Guardi, ingegnere…”

PARZIALMENTE VERO – Anche Bersani, dopo Renzi e Vendola, si è rivolto a Marchionne così.

BERSANI: “Siamo in un parlamento che non riesce ad approvare una legge sull’omofobia”

VERO – Nonostante vari tentativi in Parlamento, l’ultimo dei quali bocciato alla deputata democratica Anna Paola Concia, non è stata ancora approvata una norma che introduca il reato di omofobia.

BERSANI: “In Italia abbiamo 5-6 mila società partecipate”

VERO – Gli ultimi dati pubblicati da Unioncamere, risalenti al 2009, attestano la presenza di 5.512 società partecipate.

VENDOLA: “L’80% del carico fiscale grava sulle spalle dei lavoratori dipendenti, dei pensionati e delle piccole imprese”

VERO – Almeno per quanto riguarda l’Irpef i dati danno ragione a Vendola: secondo l’indagine conoscitiva sulla struttura dell’Irpef, stilata quest’anno dall’Associazione Lef (Legalità ed equità fiscale), negli anni d’imposta 2009 e 2010 il carico fiscale su lavoratori dipendenti e pensionati arriva al 79% del totale.

VENDOLA: “Caro ingegner Marchionne…”

PARZIALMENTE VERO – (v. Bersani e Renzi)

VENDOLA: “Non credo che si possa pensare che ci sia una barriera dentro la Costituzione [riguardo al matrimonio omosessuale]. La si è cambiata per inserire una volgarità come il fiscal compact, si potrebbe cambiare per inserire la parità di diritti tra omosessuali e eterosessuali, tra matrimoni di coppie omosessuali e matrimoni gay”

VERO – Sul matrimonio omosessuale e l’obbligo di riforma costituzionale vale quanto detto in precedenza con Renzi.

VENDOLA: “L’omosessualità è l’amore che non osa pronunciare il proprio nome, era la frase di Oscar Wilde”

FALSO – Paradossalmente Vendola è caduto in maniera rovinosa proprio sul suo pezzo forte, ovvero la poesia: «the love that dare not speak its name», eufemismo per l’omosessualità, è l’ultimo verso del componimento di Alfred Douglas “Two loves” e fu usato da Douglas proprio contro Wilde durante il processo di quest’ultimo per atti osceni. 

VENDOLA: “Dovremmo immaginare, come fanno in Francia, un tetto massimo di spesa anche per il singolo candidato, che rischia addirittura la decadenza del seggio che si conquista con le elezioni”

VERO – I candidati alla presidenza della Repubblica francese hanno un tetto massimo di spesa pari a 16,8 milioni di euro per il primo turno, e a 22,5 milioni di euro per il secondo turno. I candidati al parlamento hanno un tetto massimo di spesa composto da una quota fissa (adeguata all’inflazione ogni tre anni) e una parte variabile calcolata sul numero degli abitanti delle circoscrizioni del seggio in questione. Non rispettare il tetto massimo di spesa può portare a conseguenze molto dure per i candidati, tra cui la decadenza del seggio o addirittura il carcere.

VENDOLA: “Nella mia esperienza in Puglia ho fatto un governo di sette uomini e sette donne”

VERO – La Regione Puglia ha 14 assessori equamente divisi tra i due sessi.

VENDOLA: “Per me che sono stato tutta la mia vita un acchiappanuvole…”

Abbiamo voluto scherzare su quest’ultima frase affermando l’inesistenza del termine “acchiappanuvole” nei dizionari della lingua italiana. In realtà molti dizionari riportano il termine (anche con le varianti “chiappanuvoli” e “acchiappanuvoli”) sebbene con un significato diverso da quello immaginato da Vendola. Per il vocabolario Treccani, ad esempio, l’acchiappanuvole (o meglio il “chiappanuvoli”) è «una persona boriosa, presuntuosa; chi si perde in fantasticherie, o in genere chi non conclude nulla».
Al di là dei vocabolari l’acchiappanuvole (cloudbuster) è un particolare apparecchio, disegnato dallo psicoanalista austriaco Wilhelm Reich, che avrebbe il potere di produrre la pioggia manipolando una particolare energia atmosferica denominata “orgone”. Questo marchingegno ispirò la cantante Kate Bush, che nel 1985 scrisse la canzone Cloudbusting. Restando nel campo delle arti, la parola acchiappanuvole è contenuta anche nella canzone Ragazzo mio di Luigi Tenco, ed è il titolo di un album di Mango.

Giuseppe Ceglia

Classe 1987, nasce ad Avellino dove vive fino alla maggiore età. Nel 2005 si trasferisce a Siena dove studia e collabora con il Corriere di Siena. Dopo essersi laureato in comunicazione si trasferisce a Roma per specializzarsi in giornalismo. Dal 2006 è un wikipediano attivo (in particolare, tiene d'occhio tutte le voci riguardanti la sua terra d'origine). Ha collaborato con il Corriere di Siena, Termometro Politico, e YouTrend. Attualmente lavora come addetto stampa e assistente parlamentare.

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