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Chi ha vinto le Amministrative? Bilanci a confronto

Amministrative, com’è andata a finire? 4 diversi bilanci per 4 diversi istituti di analisi. Chi ha ragione? Quali sono i criteri usati per classificare i comuni?


Ieri è uscito, sul sito del CISE (Centro Italiano Studi Elettorali) un articolo a sei mani, firmato da Lorenzo De Sio, Roberto D’Alimonte e Aldo Paparo, intitolato “Chi ha fatto palo? Il mistero del 67 a 59 alle ultime comunali” nel quale si fa una breve analisi della differenza tra i conteggi dei comuni assegnati alle varie forze politiche nell’ultima tornata di Amministrative.

Più precisamente, si citano i seguenti, differenti conteggi:

– YouTrend (poi twittata da Matteo Renzi che voleva così dare la sua interpretazione del risultato) ha dato vincente il centrosinistra 67 a 59, oggi aggiornato in 65 a 61, cui si sommano 2 comuni di sinistra;

– Noi (CISE) abbiamo segnalato un pareggio fra centrosinistra e centrodestra (52 pari), con l’area moderata complessivamente in lieve vantaggio per via dei comuni conquistati da altre coalizioni di destra (8) rispetto a altre di sinistra (4);

– anche Ilvo Diamanti (su La Repubblica) ha rilevato un sostanziale pareggio fra centrodestra+destra (59, 51+8) e centrosinistra+sinistra (58, 54+4);

– Infine l’Istituto Cattaneo ha dato vincente il centrodestra per 70 a 62.

Vista la difformità dei risultati tra le diverse fonti, l’articolo spiega tale difformità sottolineando, correttamente, che all’interno di una tornata elettorale amministrativa (dove non è infrequente la presenza di liste civiche o di alleanze a geometria variabile) sono i criteri di classificazione scelti a determinare il risultato. Questi criteri, ovviamente, possono essere diversi ma egualmente legittimi: il CISE ha esposto i propri, evidentemente differenti da quelli di ciascuna delle altre fonti citate.

Ciò che va detto subito è che il rilievo mosso al nostro lavoro, legato alla assenza di una nota metodologica, è un rilievo corretto. Di questo ringraziamo gli autori suddetti: i nostri criteri di classificazione li avevamo citati solo nella notte, durante lo scrutinio: ora abbiamo anche provveduto a inserirli nell’articolo riassuntivo originale, in cui inizialmente non erano presenti. Li citiamo anche qui, per intero:

CSX = include i sindaci eletti di centrosinistra, e più precisamente:

– UFFICIALI = Candidati ufficialmente sostenuti dal PD.
– ALTRI CSX = Candidati sostenuti da altri partiti di area di centrosinistra (es. PSI, IdV), anche quando separati dal PD.
– CIVICI DI CSX = Candidati civici identificati come centrosinistra dai giornali locali; ex sindaci, assessori e consiglieri comunali di area che corrono come indipendenti; ex partecipanti alle primarie; ex responsabili locali di partito.

CDX = include i sindaci eletti di centrodestra, e più precisamente:

– UFFICIALI: Candidati ufficialmente sostenuti da FI, LN o FDI (anche quando separati).
– ALTRI CDX: Candidati sostenuti da altri partiti di area di centrodestra (es. Direzione Italia), anche quando separati da FI, LN e FDI.
– CIVICI DI CDX: Candidati civici identificati come centrodestra dai giornali locali; ex sindaci, assessori e consiglieri comunali di area che corrono come indipendenti; ex partecipanti alle primarie; ex responsabili locali di partito.

CX = Candidati sostenuti da partiti nazionali di centro (UDC, AP) e non alleati con centrodestra o centrosinistra.
SX = Candidati sostenuti da partiti di sinistra nazionali (SI, PCI, PRC etc.) e non alleati con il centrosinistra.
ALTRI = Altre forze politiche nazionali non incluse nel calcolo precedente.
CIVICHE = Civiche non riconducibili a nessuna coalizione.

Come si può notare, i criteri scelti sono piuttosto dettagliati: si è andato a valutare con una ricerca comune per comune, sia per i candidati e le liste di questa tornata, sia per i candidati e le liste del 2012 (o degli anni successivi, nei comuni in cui si è trattato di elezioni anticipate), l’appartenenza politica di ogni singola lista, coalizione e candidato locali

Per completezza, riportiamo qui anche le note metodologiche pubblicate rispettivamente da Ilvo Diamanti (su Repubblica):

  1. Per centrosinistra e centrodestra si intendono, rispettivamente, PD e alleati e Forza Italia e alleati
  2. Dal bilancio finale è stato escluso il comune di Trapani in quanto, in seguito al ritiro di uno dei candidati al ballottaggio e al mancato raggiungimento del quorum del 50% + 1 al secondo turno, il comune verrà commissariato

e quella dell’istituto Cattaneo:

Negli aggregati di “centrosinistra” e “centrodestra” sono incluse tutte le liste appartenenti ai due schieramenti (comprese le liste civiche), anche se non coalizzate.

Si può notare come entrambe siano estremamente sintetiche; questo è dovuto al medium scelto per diffondere queste informazioni: un quotidiano generalista come La Repubblica (nel caso di Diamanti) e un comunicato stampa (in quello dell’Istituto Cattaneo), ovvero canali che non richiedono un elevato livello di dettaglio metodologico. Lo stesso si può dire per ciò che riguarda le spiegazioni da noi fornite via Twitter, che è stato – assieme a Facebook – il nostro medium di riferimento in questa tornata elettorale. Proprio la presenza sui social network ha permesso un’integrazione continua delle informazioni, anche in base alle richieste e ai suggerimenti giunti in tempo reale da parte di utenti e lettori. Ovviamente, anche una nota metodologica più approfondita sarebbe stata fornita quanto prima, se richiesta.

Tornando all’articolo del CISE: in uno dei passaggi iniziali, dopo aver definito come “molto simili ai nostri” i risultati pubblicati da Ilvo Diamanti (su Repubblica), parlando di quelli dell’Istituto Cattaneo li si definisce simili “in parte” mentre di quelli di YouTrend come “sensibilmente diversi”.

Verifichiamo quest’ultima affermazione: il conteggio definitivo del CISE (leggermente differente dal primo bilancio, riportato nella citazione iniziale) assegna 53 comuni sia al centrodestra che al centrosinistra, 5 alla sinistra e 6 alla destra; il Cattaneo si discosta parecchio da questo conteggio, assegnandone 70 al centrodestra (+17) e 62 al centrosinistra (+9), per una differenza complessiva, nell’attribuzione alle due aree politiche principali, di 26 comuni; il nostro conteggio (65 centrosinistra/61 centrodestra) mostra invece una differenza complessiva di 20 comuni (+12 e +8). A onor del vero, dunque, il conteggio più simile a quello del CISE è sì quello di Diamanti, ma il più distante è proprio quello del Cattaneo, e non il nostro.

Si tratta, probabilmente, di dettagli poco interessanti per chi non sia appassionato di questioni metodologiche. Il bilancio complessivo di queste Amministrative del resto, come abbiamo scritto noi stessi fin dal giorno dopo il voto, è quello di un sostanziale pareggio per ciò che riguarda il totale dei comuni superiori (pareggio di fatto confermato anche dal conteggio di CISE e Repubblica), una netta vittoria del centrodestra nei comuni capoluogo e un generale, evidente arretramento del centrosinistra rispetto alla situazione delle amministrazioni uscenti. Un bilancio di questa tornata elettorale (sia pure un bilancio sbrigativo da mettere in un tweet rivolto ai propri militanti) che evidenzi uno solo di questi tre elementi, decontestualizzato dagli altri due, non può quindi in alcun modo essere un bilancio attendibile.

Questo però non inficia in alcun modo l’attendibilità della fonte (in questo caso, il nostro conteggio). Anche perché proprio in occasione di queste ultime elezioni, come e più di tante altre elezioni di cui ci siamo occupati, abbiamo fornito una mole davvero considerevole di dati, analisi e informazioni: a cominciare dalle cifre parziali (e le relative proiezioni) sull’affluenza, passando per la cronaca completa di exit poll, proiezioni e dati reali di scrutinio, e soprattutto per le “chiamate” del nostro Decision Desk; per arrivare infine alle analisi del post-voto, con i flussi elettorali elaborati praticamente in tempo reale e pubblicati – insieme a tante altre “pillole” – a meno di 24 ore dalla chiusura dei seggi. E rispondendo in diretta, nel frattempo, a decine di domande e richieste che i nostri lettori ci hanno fatto (in pubblico o in privato) attraverso i canali social. Ed è anche questo il motivo per cui abbiamo acquisito la nostra credibilità: cercando sempre di fornire analisi in modo accurato e rapido allo stesso tempo.

Redazione

La redazione di YouTrend

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