Che effetto ha avuto il RussiaGate sul consenso ai partiti, in particolare sulla Lega? Non possiamo (ancora) saperlo, perché i – pochissimi – sondaggi usciti a cavallo dello scandalo sono pochi e contraddittori. Nel frattempo, la nostra Supermedia ci dice che il partito di Matteo Salvini non sembra certo in crisi di consensi: anzi, questa settimana è l’unico partito a veder crescere il proprio score, portandosi al 36,9% (+1,3% rispetto alla media quindicinale di due settimane or sono). Tutti gli altri partiti perdono, anche se in misura molto lieve: il partito più in difficoltà è Forza Italia, che perde lo 0,7 per cento e scende al 7,1%, solo mezzo punto davanti a Fratelli d’Italia.
Supermedia dei sondaggi politici: le liste e i partiti
L’ottimo “stato di salute” della Lega si traduce in un consenso in aumento per l’area di Governo nel suo complesso. Rispetto alle Europee, la somma dei consensi a M5S e Lega sale di circa 3 punti (54,5%). Si tratta di un consenso analogo a quello registrato ormai più di un anno fa, al momento della formazione dell’esecutivo guidato da Giuseppe Conte.
Supermedia dei sondaggi politici: maggioranza e opposizioni
Ma rispetto a un anno fa molto è cambiato dal punto di vista delle coalizioni: in particolare il centrodestra è aumentato di circa 10 punti, passando dal 40% circa di allora al 50,6% di oggi. Il centrosinistra (inteso come la somma di Partito Democratico e +Europa) vale circa la metà, ossia poco più di un quarto dei voti validi. Il confronto su base annuale è particolarmente infelice per il Movimento 5 Stelle, che ad oggi vale solo il 17,6% dei consensi virtuali.