YouTrend
Sondaggio Sky TG4 YouTrend

Sondaggio Quorum/YouTrend per Sky TG24: i risultati per età e titolo di studio

Tutti i risultati del sondaggio realizzato da Quorum/YouTrend per Sky TG24 per fascia d’età e livello di istruzione: la fiducia per Conte è sentimento condiviso.

Venerdì avevamo analizzato i risultati generali del sondaggio commissionatoci da Sky TG24, osservando inoltre gli orientamenti dei rispondenti per partito di appartenenza. In questo secondo articolo, invece, approfondiremo i dati del sondaggio considerando il titolo di studio e il livello di istruzione dei rispondenti.

Fiducia nei leader

Partiamo dunque dalla fiducia nei leader: osservando i dati incrociati per classe d’età è interessante notare come, tra i più giovani, il premier Giuseppe Conte sia l’unico leader ad avere livelli di fiducia superiori a quelli registrati tra chi ha più di 34 anni e a incassare, contemporaneamente, un tasso di fiducia superiore al 50% per ogni fascia d’età. Si tratta di un’indicazione molto significativa, soprattutto se rapportata al fatto che gli attuali esponenti politici nazionali – escludendo quindi una figura tecnica come Mario Draghi e i Presidenti delle regioni – godano di percentuali di fiducia molto contenute tra gli under 34, tutte inferiori al 30% (con l’eccezione di Matteo Salvini, al 30,1%) e comunque sempre più contenute di quelle registrate nelle altre classi di età.

In generale, le figure politiche di centrodestra godono di una fiducia maggiore soprattutto tra gli italiani mediamente o meno istruiti, con un’unica eccezione: la fiducia per il Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana (Lega), infatti, si concentra soprattutto tra i laureati (26,7%), quindi tra i diplomati (26%) e solo in ultimo su chi ha conseguito al massimo una licenza media (21,7%).

Ancora più estremo è il caso di Luigi Di Maio, per il quale la fiducia riscontrata tra gli italiani è marcatamente inversamente proporzionale al titolo di studio. Il contrario avviene, invece, tra gli esponenti del centrosinistra: sia per Zingaretti che per Bonaccini, infatti, con il diminuire del titolo di studio diminuisce anche la fiducia riposta dai cittadini, mentre è interessante notare come il leader di Italia Viva Matteo Renzi e il Presidente della Campania Vincenzo De Luca (Pd) – i quali si caratterizzano per posizioni più centriste e per un approccio certamente meno legato alle tradizioni propriamente di sinistra – possano contare soprattutto sulla fiducia della fascia di cittadini mediamente istruita, quindi dei laureati e infine di chi si è fermato alla licenza media.

Intenzioni di voto

La Lega di Matteo Salvini basa la propria forza elettorale sulla fascia d’età intermedia, raccogliendo il consenso del 28,6% di coloro che hanno tra i 35 e i 54 anni, mentre tra i più giovani e gli over 54 il risultato è più contenuto, rispettivamente del 26,9% e del 25,9%, percentuali non troppo differenti da quelle del Partito Democratico che, però, ha nella fascia d’età intermedia la propria debolezza (15,5%).

Tra i principali partiti, una composizione molto simile a quella della Lega, per quanto significativamente più contenuta in senso assoluto, si riscontra nel Movimento 5 Stelle e in Fratelli d’Italia, sebbene nel caso del partito di Giorgia Meloni il peso della fascia tra i 34 e i 55 anni sia ancora più accentuato.

Molto interessante notare, infine, come tre partiti molto in competizione e spesso sovrapposti per contenuto e posizionamento politico, quali Italia Viva, Azione e +Europa, abbiano in realtà una distribuzione del voto per fascia d’età molto differente: l’elettorato di Matteo Renzi è composto soprattutto da over 54, quello di +Europa dagli under 35, mentre Carlo Calenda può contare soprattutto sul supporto della fascia di età tra i 34 e i 54 anni.

Per la Lega e il Partito Democratico la distribuzione degli elettori per titolo di studio rispecchia, sebbene in maniera più estremizzata, quella individuata nell’espressione della fiducia che gli italiani hanno nelle figure politiche, concentrandosi rispettivamente su chi è in possesso di livelli di istruzione bassi o intermedi e alti o intermedi; lo stesso non accade nel caso del Movimento 5 Stelle e di Fratelli d’Italia.

In entrambi i casi, infatti, sono soprattutto i laureati (17,4% e 16,7%) a pesare maggiormente sulla composizione della base elettorale, che diminuisce con il diminuire del titolo di studio considerato. Lo stesso avviene, confermando in questo caso una certa sovrapposizione, nell’elettorato di Italia Viva, Azione e +Europa.

 

Andrea Viscardi

Classe 1988, caporedattore di YouTrend e Responsabile dei Public Affairs e della ricerca parlamentare di Quorum. Nel 2012, ai tempi studente alla LUISS, diedi vita al progetto Europinione.it, testata online di approfondimento politico, internazionale ed economico di cui sono stato responsabile sino al 2017. Tra il 2014 e il 2018 sono stato Segretario Particolare del Presidente della Commissione Finanze e Tesoro del Senato, occupandomi principalmente di comunicazione, spin-doctoring e legislativo.

Gianluca De Feo

Trentino, grande appassionato di politica americana ed europea. Vive in Italia ma studia politica e storia del Nord America alla Freie Universität Berlin.

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Send this to a friend