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South Carolina: Joe Biden domina le primarie

Netto il vantaggio di Joe Biden in tutti i distretti alle primarie in South Carolina, un risultato importante in vista del Super Tuesday.

La nottata delle primarie per la nomination Democratica in South Carolina è durata poco. Con il 48,4%, infatti, Joe Biden ha superato nettamente i suoi avversari: Sanders è arrivato secondo con il 19,9%, Steyer terzo (11,3%), tutti gli altri sotto il 10. L’ex vicepresidente di Barack Obama ha beneficiato molto della sua buona performance nel dibattito di martedì 25 e dell’endorsement dell’influente deputato Dem Jim Clyburn, Whip di maggioranza alla Camera. Ora, secondo il modello di previsione di FiveThirtyEight, Biden è il favorito in tutti gli stati del Sud che voteranno martedì 3 marzo nel Super Tuesday (Texas, Alabama, Tennessee, North Carolina, Arkansas, Virginia, Oklahoma) e ha il 32% di probabilità di vincere una maggioranza relativa dei delegati alla fine delle primarie.

South Carolina: i risultati definitivi

Risultati South Carolina

Fonte: New York Times

Dal canto suo, Sanders ha migliorato di poco il risultato delle primarie 2016 contro Hillary Clinton, quando aveva ottenuto il 19% con un’affluenza inferiore, ma ha mostrato di essere in difficoltà fra gli elettori afroamericani del South Carolina: secondo gli Exit Poll, il 61% di loro ha scelto Biden, mentre il 17% ha votato Sanders. Sanders resta favorito nel modello di FiveThirtyEight relativamente ai delegati, con il 28% di probabilità di ottenere una maggioranza assoluta e il 64% di probabilità per quella relativa, ma bisognerà vedere come il voto in South Carolina si ripercuoterà sui prossimi Stati.

Intanto, grazie al 39-15 a suo favore nei delegati del South Carolina, Biden ha recuperato buona parte dello svantaggio da Sanders nei delegati per la Convention. Ora Bernie Sanders è in vantaggio 60-54 su Biden, con Buttigieg più indietro a 26, Warren a 8 e Klobuchar a 7.

South Carolina: la classifica dei delegati aggiornata

Fonte: @2020Delegates su Twitter

Tom Steyer si è ritirato dopo aver ottenuto un risultato deludente (11,4%) visti anche i numerosissimi spot da lui trasmessi in South Carolina: il miliardario californiano è rimasto sotto la soglia del 15% in tutti i collegi, non ottenendo quindi delegati. Nel suo discorso di congedo, ha dichiarato di non vedere nessuna possibilità di arrivare alla nomination, aggiungendo che continuerà a lavorare sui temi della sua campagna. Per ora, non ha annunciato alcun endorsement.

South Carolina: la mappa del vincente, seggio per seggio

Mappa South Carolina

Fonte: New York Times

Pete Buttigieg (8%), Elizabeth Warren (7,1%) e Amy Klobuchar (3,1%) hanno avuto un risultato negativo in linea con le aspettative della vigilia. Le loro chance ormai sono minime: Klobuchar e Warren dal canto loro dovranno lottare per vincere contro Sanders negli Stati in cui sono senatrici (rispettivamente Minnesota e Massachusetts). In entrambi gli Stati si voterà martedì nel Super Tuesday, e senza una vittoria sembra difficile pensare che la loro campagna continui. Anche per Buttigieg la strada è in salita: secondo i sondaggi sul Super Tuesday non ci sono Stati in cui ha chance concrete di vincere, e ha raccolto solo 8 dei 13 milioni di dollari che si era posto come obiettivo di fundraising per martedì.

South Carolina: la mappa del vantaggio di Biden

Vantaggio South Carolina

Fonte: New York Times

E ora?

In vista del Super Tuesday, si affacciano una serie di interrogativi. Il primo è se la vittoria di Biden toglierà voti all’assente del South Carolina, Michael Bloomberg (che ha scelto di non competere nei primi 4 Stati). Il miliardario ed ex sindaco di New York puntava molto agli elettori moderati degli Stati del Sud, ma la rinascita di Biden potrebbe ridurre significativamente le sue chance.

Un’altra questione aperta riguarda lo Stato più ricco di delegati in assoluto, la California, e se Biden riuscirà a recuperare qui una parte del suo svantaggio. I sondaggi nello Stato più popoloso in vista del voto di martedì vedono Sanders nettamente avanti con il 33% e Biden (e tutti gli altri) sotto il 15%. Questo si tradurrebbe in quasi 200 delegati guadagnati da Bernie Sanders su Biden, solo in California: un numero molto significativo, visto che il numero necessario per la maggioranza assoluta è 1.991.

Sondaggi California

Fonte: FiveThirtyEight

Infine, bisognerà capire se gli elettori moderati si sposteranno su Biden in tempo, cioè prima del Super Tuesday. Nelle settimane che verranno ci sarà tempo per metabolizzare la vittoria di stanotte, ma in molti Stati del Super Martedì una buona parte degli elettori potrebbero aver già deciso per chi votare. In California, addirittura, hanno votato anticipatamente oltre 3 milioni di elettori (nel 2016, in tutto, votarono in 5,1 milioni).

Sicuramente, dopo il South Carolina, le primarie del Partito Democratico sembrano essere tornate quelle che erano prima dell’Iowa: una corsa a due fra Bernie Sanders e Joe Biden, con l’ipotesi sempre più concreta di una contested convention. A 48 ore dal Super Tuesday, la gara sembra più aperta che mai.

Giovanni Forti

Romano, studia Economics all'Università di Pisa e alla Scuola Sant'Anna. Quando non è su una montagna, si diverte con sistemi elettorali, geografia politica e l'impatto delle disuguaglianze sul voto.

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