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La fiducia nei leaders secondo Demos

La fiducia nei leaders secondo Demos

Sarà il vento dell’antipolitica, che nel nostro Paese soffia sempre più forte. Sarà probabilmente anche per la larghissima e bipartisan fiducia parlamentare, accordata al Governo Monti, appena qualche settimana fa. Sarà quel che sarà, negli ultimi tempi sono proprio i tecnici prestati alla politica a riscuotere i maggiori consensi tra gli italiani.

A confermarlo è un sondaggio, effettuato nei giorni 17 e 18 novembre scorsi su un campione di 1.021 persone, contattate telefonicamente dall’istituto “Demos & Pi”. L’indagine compare nel “31° Atlante politico”, curato da Ilvo Diamanti. E monitora l’indice di gradimento degli italiani nei confronti dei leader. Politici, certo; ma, considerati i tempi, anche e soprattutto tecnici. Non è un caso, infatti, se ai primi posti della classifica, determinata dalle risposte alla domanda «Che voto darebbe, da 1 a 10, a …», figurano due componenti dell’attuale governo nazionale.

Il posto più prestigioso del podio è occupato proprio dal presidente del Consiglio in carica: Mario Monti. Che, oltre ai tanti sì in Parlamento, riscuote il consenso di quasi 84 italiani su 100 (83,8%). Dietro di lui, ma molto distanziato (con un gap di ben 30 punti percentuali), il banchiere e attuale ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera: per lui, nonostante le polemiche su presunti conflitti di interesse, l’indice di gradimento è del 53,3%. Entrambi, premier e ministro, essendo delle new entry nell’agone politico, non figurano tra i rilevamenti sul gradimento dei leader effettuati da “Demos & Pi” nei due mesi precedenti.

Al terzo posto del podio – primo politico della graduatoria – si colloca il segretario del Pd Pier Luigi Bersani, gradito a 48 italiani su 100 (48,1%). Seguito dai leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini (45,2%) e di Sinistra ecologia e Libertà Nichi Vendola (44,9%). Dopo i tecnici, quindi, tre politici e tutti espressione dell’opposizione all’ex Governo di centrodestra, guidato da Silvio Berlusconi.

Per scovare nella graduatoria il primo esponente della ex maggioranza parlamentare, si deve arrivare al sesto posto. E – sorpresa – non si tratta del Cavaliere. Subito dopo il presidente della Regione Puglia, infatti, c’è l’ex superministro dell’Economia Giulio Tremonti, gradito al 44,6% degli italiani. Ma non mancano neppure il leader dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro (41,8%), il segretario del Pdl Angelino Alfano (41,5%) e il presidente della Camera, nonché fondatore di Futuro e Libertà Gianfranco Fini (40,5%).

Un altro “non politico” si ritrova al decimo posto. Ma, in questo caso e a differenza di Monti e Passera, si tratta anche di un “non tecnico”: è il comico e promotore del movimento “Cinque stelle” Beppe Grillo, apprezzato da 31 italiani su cento (31,4%). In fondo alla classifica sul gradimento dei leader scivolano, invece, proprio l’ex premier Berlusconi (28,6%) e il padre-padrone della Lega Nord Umberto Bossi (23,9%).

Francesca Pizzolante

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