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Le simulazioni di TP – Umbria

Le simulazioni di TP – Umbria

Il centrosinistra vincerà nuovamente in Umbria, una delle regioni più rosse d’Italia. Per la prima volta però il candidato presidente potrebbe prendere meno del 50% dei voti.

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Venendo ai numeri la prima cosa che salta all’occhio è il ritorno del PD come primo partito. Salvo casi particolari la formazione-guida del centrosinistra supererà il PDL, prima lista alle Europee. Probabile un buon risultato dell’unione tra Rifondazione e Comunisti Italiani, anche se si tratterà di un crollo rispetto al 14.5% del 2005. Vista la situazione in altre regioni, tuttavia, Ferrero e Diliberto possono considerarsi soddisfatti. Importante test per l’Italia dei Valori: la formazione dipietrista non si era infatti presentata nel 2005.

Sull’altro lato dello spettro politico il test è rilevante per la Lega Nord: nel 2000 la formazione guidata da Umberto Bossi si fermò allo 0,25% e questo influì sulla decisione di non ripresentare la lista nel 2005. E’ importante per i “lumbard” confermare i buoni risultati delle scorse europee per consolidare l’idea di una Lega partito “nazionale” e non più limitata al Nord. Questo potrebbe avvenire a danni del PDL, in calo sotto il 35%.

 

 


Ricordiamo a tutti i gentili lettori la metodologia delle simulazioni: per approfondimenti consultate la nostra introduzione.

 

Matteo Cavallaro

Collezionista di titoli di studio, emigrato oltralpe, gran tifoso della Juventus. Mi occupo di tutto ciò che collega elezioni ed economia, cercando di capire come e se queste si possano influenzare a vicenda.

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