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Mappa elettorale Regioni

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13 regioni al voto, 4 criteri, 5 colori. Scopri la mappa elettorale di Termometro Politico in vista delle prossime elezioni

Da ieri trovate, nel modulo a destra «Cosa dicono i numeri», anche la nuova mappa elettorale per le Regionali di TP. Ecco come leggerla e su cosa si basa.

LE REGIONI AL VOTO

Piemonte; Liguria; Lombardia; Veneto; Emilia-Romagna; Toscana; Umbria; Marche; Lazio; Campania; Puglia; Basilicata; Calabria.
Rispetto al 2005 non si voterà in Abruzzo, dove dopo le dimissioni del presidente Del Turco si è votato nel dicembre 2008.

I CRITERI DELLA MAPPA DI TERMOMETRO POLITICO

Sono molti gli elementi che entrano in gioco nel definire un’elezione. Lo strumento principale delle nostre analisi resterà l’osservazione continuativa delle indagini demoscopiche sulle intenzioni di voto, ma non tralasceremo altri fattori:

  1. Sondaggi nazionali e regionali pubblicati e riservati
  2. Tendenza elettorale passata (Regionali 2005, Politiche 2006 e 2008, Europee 2009, Amministrative)
  3. Analisi dei fattori politici locali e nazionali e degli investimenti comunicativi sul territorio
  4. Un ultimo indicatore esclusivo di TP, che stiamo mettendo a punto e che presenteremo nei prossimi giorni

COLORI E LEGENDA
Le 13 regioni al voto sono caratterizzate da cinque colori, che denotano situazioni diverse:

Mappa elettorale Regionali

  • ROSSO – SICURA CENTROSINISTRA | La regione è solidamente in mano al centrosinistra. È inverosimile prevedere un cambio di campo o che la regione torni terreno di caccia per la coalizione di centrodestra.
  • ROSA – TENDENTE CENTROSINISTRA | La regione tende verso il centrosinistra, ma la prevalenza è lieve e gli eventi potrebbero portarla tra le regioni in bilico. La coalizione avversaria non rinuncia a dare battaglia, pur privilegiando le zone caratterizzate da assoluta incertezza.
  • GIALLO – IN BILICO | È impossibile, al momento, azzardare previsioni. Sia il centrosinistra sia il centrodestra sembrano competere per la vittoria ed è probabile che la corsa si risolva per un pugno di voti.
  • AZZURRO – TENDENTE CENTRODESTRA | La regione tende verso il centrodestra, ma la prevalenza è lieve e gli eventi potrebbero portarla tra le regioni in bilico. La coalizione avversaria non rinuncia a dare battaglia, pur privilegiando le zone caratterizzate da assoluta incertezza.
  • BLU – SICURA CENTRODESTRA | La regione è solidamente in mano al centrodestra. È inverosimile prevedere un cambio di campo o che la regione torni terreno di caccia per la coalizione di centrosinistra.

La mappa verrà aggiornata regolarmente dalla redazione. Al 19 gennaio, quando mancano 67 giorni all’appuntamento elettorale del 28-29 marzo, la situazione è:

  • 4 REGIONI SICURE CS (Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Basilicata)
  • 1 REGIONE TENDENTE CS (Marche)
  • 2 REGIONI IN BILICO (Liguria, Calabria)
  • 4 REGIONI TENDENTI CD (Piemonte, Lazio, Campania, Puglia)
  • 2 REGIONI SICURE CD (Lombardia, Veneto)

Aggiornamento del 25 gennaio:

  • 4 REGIONI SICURE CS (Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Basilicata)
  • 1 REGIONE TENDENTE CS (Marche)
  • 4 REGIONI IN BILICO (Piemonte, Liguria, Puglia, Calabria)
  • 2 REGIONI TENDENTI CD (Lazio, Campania)
  • 2 REGIONI SICURE CD (Lombardia, Veneto)

Lorenzo Pregliasco

Nato nel 1987 a Torino. Si è laureato con una tesi su Obama, è stato tra i fondatori di Termometro Politico, collabora con «l'Espresso» e ha scritto su «Politico», «Aspenia», «La Stampa».
Insegna all'Università di Bologna e alla Scuola Holden.
Ha scritto Il crollo. Dizionario semiserio delle 101 parole che hanno fatto e disfatto la Seconda Repubblica (Editori Riuniti, 2013) e Una nuova Italia. Dalla comunicazione ai risultati, un'analisi delle elezioni del 4 marzo (Castelvecchi, 2018).
È direttore di YouTrend.

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