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Le simulazioni di TP: Marche

Le simulazioni di TP: Marche

Grazie all’accordo con l’Udc per il centrosinistra la situazione nelle Marche dovrebbe essere più facile del previsto.

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Anche senza i comunisti della Federazione della Sinistra, l’uscente Spacca può fare affidamente su un distacco di 10 punti nelle liste. A questo si può aggiungere una amministrazione ben considerata che un mese fa mostrava un grado di approvazione sopra il 50%. La probabile candidatura per Rifondazione e Comunisti Italiani dell’ec presidente della provincia di Ascoli Piceno, Massimo Rossi, non dovrebbe sottrarre molti voti benchè sia certa una miglior performance del candidato rispetto alla lista. Abbiamo ipotizzato pertanto una quota di voto disgiunto verso il candidato di sinistra, comunque non tale da rendere in bilico la regione.

Nel centrodestra l’occasione è soprattutto per la Lega che punta ad aumentare i propri consensi rispetto alle europee e così consolidarsi in una regione del Centro – Italia. Non è detto vi riesca, visto il magrissimo risultato del 2005, ma il trend è in positivo e quasi sicuro il superamento del 5%. Per il PDL probabile un ulteriore calo a favore de La Destra e delle liste minori se verranno presentate.

Una sfida nella sfida sarà quella tra i partiti maggiori delle due coalizioni. Alle scorse europee il PD ha sopravanzato il PDL di 1,6 punti percentuali perdendo invece la sfida nel voto provinciale. Diventerà primo partito della regione quello che riuscirà a cedere meno alle liste minori alleate.

Ricordiamo a tutti i gentili lettori la metodologia delle simulazioni: per approfondimenti consultate la nostra introduzione.

Matteo Cavallaro

Collezionista di titoli di studio, emigrato oltralpe, gran tifoso della Juventus. Mi occupo di tutto ciò che collega elezioni ed economia, cercando di capire come e se queste si possano influenzare a vicenda.

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