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Regionali: le candidature al 12/01

Regionali: le candidature al 12/01

 

 

 

 

 

 

Tutti i nomi della corsa al voto di marzo regione per regione: Bonino-Polverini nel Lazio (foto), battaglia aperta in Umbria, Campania, Puglia e Calabria. E in Veneto…

REGIONEPROBABILI CANDIDATI
CENTROSINISTRA
CENTRODESTRA
PIEMONTEBressoCota
LIGURIABurlandoBiasotti
LOMBARDIAPenatiFormigoni
VENETOBortolussi, De Poli, PuppatoZaia
EMILIA-ROMAGNAErraniMazzuca
TOSCANARossiVerdini, Bonaiuti, Bondi
MARCHESpaccaLupacchini, Aguzzi, Ceroni, Ciccioli
UMBRIALorenzetti, AgostiniModena, Ricci
LAZIOBonino
Polverini
CAMPANIADe Luca, Cascetta, PasquinoCaldoro, Viespoli, Carfagna, Lettieri
PUGLIAVendola, BocciaDambruoso, Poli Bortone
BASILICATADe FilippoLatronico, Viceconte
CALABRIALoiero, Bova, Lo Moro, CensoreScopelliti

in grassetto i governatori uscenti, sottolineati i candidati definitivi

Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia-Romagna e Lazio sono le uniche regioni in cui si conoscono i candidati di entrambi gli schieramenti, anche se resta qualche incertezza sulle alleanze e sul posizionamento dell’UDC.

PIEMONTE
È sicura la conferma di Mercedes Bresso, che otterrà quasi certamente l’appoggio anche dell’UDC, mentre non è chiaro quale sarà il destino di Rifondazione comunista. Il leghista Roberto Cota sarà il candidato del centrodestra. Situazione analoga in Liguria, con Claudio Burlando, governatore uscente, sostenuto da centrosinistra e UDC e Sandro Biasotti, già presidente delle regione dal 2000 al 2005, in lizza per PDL e Lega.

LOMBARDIA
Sarà Filippo Penati, ex presidente della provincia di Milano, a guidare il centrosinistra contro l’uscente Roberto Formigoni, mentre l’UDC non ha ancora fatto conoscere i suoi intendimenti.

EMILIA-ROMAGNA
Il governatore Vasco Errani sarà riconfermato per la terza candidatura e dovrà vedersela con l’ex direttore del «Resto del Carlino» e deputato del PDL Giancarlo Mazzuca.n

LAZIO
Una delle partite più complesse, quella del Lazio, sembra essersi risolta con la designazione della sindacalista Renata Polverini per il centrodestra, avvenuta già alcune settimane fa, e con la convergenza delle forze di centrosinistra sull’ex ministro e storico leader radicale Emma Bonino. Alleati con la Polverini saranno anche, dopo molte incertezze, i centristi di Casini.

VENETO
Il centrodestra veneto ha già scelto il suo uomo – il ministro dell’Agricoltura leghista Luca Zaia – mentre nel centrosinistra c’è una girandola di nomi: la base del PD spingerebbe per il sindaco di Montebelluna Laura Puppato, mentre Cacciari spinge Giuseppe Bortolussi (segretario della CGIA di Mestre) e l’UDC sta alla finestra mettendo sul piatto il nome dell’assessore uscente Antonio De Poli.

TOSCANA
Nulla di fatto per il centrodestra (mentre il PD schiera l’assessore alla Sanità uscente Enrico Rossi): si è vociferato di possibili candidature del coordinatore del PDL Denis Verdini o di due berlusconiani storici come il portavoce Paolo Bonaiuti e il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi. Niente di più, però, è stato deciso.

MARCHE
Vedremo probabilmente ripresentarsi il governatore uscente Gian Mario Spacca (PD), probabilmente appoggiato dall’UDC. Per la sponda di centrodestra si sono fatti i nomi del magistrato fermano Otello Lupacchini e del sindaco di Fano Stefano Aguzzi – su quest’ultimo potrebbero convergere anche i centristi -, ma in corsa sarebbero anche il coordinatore locale del PDL Remigio Ceroni e il suo vice Carlo Ciccioli.

UMBRIA
Guerra intestina al PD è quella in Umbria, dove la ricandidatura della dalemiana Maria Rita Lorenzetti è osteggiata dall’ala veltroniana-franceschiniana del partito che vorrebbe presentare l’ex tesoriere democratico Mauro Agostini. È possibile che si vada alle primarie. Nel centrodestra l’ipotesi è invece quella di candidare la capogruppo di Forza Italia in regione Fiammetta Modena, ma non è chiaro se sul suo nome potrebbe convenire anche l’UDC che in alternativa presenterà il deputato Maurizio Ronconi.

CAMPANIA
Apertissima la situazione in Campania, dove l’UDC potrebbe giocare di rimessa. Ai centristi infatti non andrebbe giù, nel centrosinistra, una candidatura considerata troppo ‘bassoliniana’ come quella del docente universitario e assessore ai Trasporti Ennio Cascetta; mentre ci sarebbero meno riserve sul sindaco di Salerno Vincenzo De Luca. Che però è inviso a parte dello stesso PD e le cui disavventure giudiziarie passate potrebbero precludergli l’appoggio dell’Italia dei valori di Di Pietro. Un nome ventilato è anche quello di Raimondo Pasquino, rettore dell’Università di Salerno considerato vicino all’UDC. Sembra in via di risoluzione invece lo stallo seguito, nel centrodestra, alla richiesta di arresto per il sottosegretario Cosentino. Tra i molti nomi circolati – l’industriale Giovanni Lettieri, il ministro Mara Carfagna su tutti – alla fine la partita sarà a due tra il deputato Pasquale Viespoli e l’ex ministro Stefano Caldoro. Dopo aver concesso Lazio e Puglia a ex An è probabile che Berlusconi richieda per un suo uomo, come l’ex socialista Caldoro, la Regione Campania.

PUGLIA
La Puglia è un’altra pedina impazzita dello scacchiere, su cui torneremo nei prossimi giorni. In sintesi la situazione è questa. Sul governatore uscente Nichi Vendola c’è un veto dell’UDC, che non ha nessuna intenzione di appoggiarlo. Il Partito Democratico è diviso tra la possibilità di proseguire l’esperienza Vendola rinunciando all’UDC – e quindi a un bel pezzo delle probabilità di vittoria in quella regione – e quella di abbandonare Vendola proponendo un nome gradito all’Udc, come quello del deputato lettiano Francesco Boccia o del sindaco di Bari Michele Emiliano (che però sembra essersi tirato indietro nelle ultime settimane). La situazione di stallo è data dal fatto che Vendola, se non ricandidato del PD, potrebbe scendere ugualmente in campo sostenuto dalle forze di sinistra precludendo qualsiasi possibilità di vittoria all’uomo del centrosinistra. Inoltre Adriana Poli Bortone, ex An già sindaco di Lecce, se prima sembrava potesse appoggiare un candidato moderato di centrosinistra o un tecnico contro il PDL, lancia segnali in direzione centrodestra. Dove il candidato potenziale, l’ex magistrato Stefano Dambruoso, potrebbe essere sacrificato sull’altare dell’alleanza con la formazione Io Sud capeggiata dalla Poli Bortone.

BASILICATA
In Basilicata sembra certa la ricandidatura di Vito De Filippo (PD) mentre il centrodestra potrebbe schierare Cosimo Latronico, già in corsa alle regionali 2005, o il coordinatore regionale Guido Viceconte.

CALABRIA
Anche in Calabria infine c’è una girandola di nomi per il centrosinistra: accanto all’uscente Agazio Loiero ci saranno infatti due altri candidati alle primarie già rinviate due volte e ora previste per domenica 17. Si tratta del presidente del Consiglio regionale Giuseppe Bova – avversario giurato di Loiero – e del consigliere regionale vibonese Bruno Censore. Sul fronte di centrodestra è già arrivato il via libera al sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Scopelliti che potrebbe ricevere il sostegno anche dell’UDC locale.

Lorenzo Pregliasco

Nato nel 1987 a Torino. Si è laureato con una tesi su Obama, è stato tra i fondatori di Termometro Politico, collabora con «l'Espresso» e ha scritto su «Politico», «Aspenia», «La Stampa».
Insegna all'Università di Bologna e alla Scuola Holden.
Ha scritto Il crollo. Dizionario semiserio delle 101 parole che hanno fatto e disfatto la Seconda Repubblica (Editori Riuniti, 2013) e Una nuova Italia. Dalla comunicazione ai risultati, un'analisi delle elezioni del 4 marzo (Castelvecchi, 2018).
È direttore di YouTrend.

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