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Le voci dal Conclave di Santa Rosalia

La comunità religiosa siciliana è attesa ad un importante appuntamento oggi: il rinnovo della Conferenza Episcopale regionale…


Come spesso avviene, mentre i riflettori sono puntati sulle cose terrene, nell’imminenza di importanti appuntamenti politici, vogliamo volgere lo sguardo altrove e “oltre”, verso tematiche più attinenti al mondo della fede. Se la religione non rientra tra i vostri interessi, dunque, potete anche interrompere la lettura. Per tutti gli altri, siamo a darvi conto di alcune notizie interessanti.

Si riunisce infatti in questi giorni l’intera comunità ecclesiastica siciliana, per rinnovare la Conferenza Episcopale regionale, un appuntamento che tra i fedeli è stato affettuosamente ribattezzato “il conclave di Santa Rosalia”. Come avvenuto in tanti altri casi, gli orientamenti relativi a queste consultazioni sono custoditi con religioso rigore, e non è facile pronosticare come andrà a finire. Ma nulla è davvero impossibile: esistono reverende figure esperte in questa che è una vera e propria arte, quella di interrogare i numerosi vescovi-elettori per carpirne le intenzioni.

Siamo venuti a conoscenza proprio di una di queste indagini, che potrebbe provenire – ma il condizionale è d’obbligo, poiché non ne abbiamo una conferma definitiva – dal decano dei vaticinatori vaticanisti, il rinomato Pio Poli, esperto in questo tipo di “sondaggi“.

Secondo questa voce, quella siciliana sarebbe una corsa riservata a due santi uomini. Per ottenere l’agognato ruolo di presidente della Conferenza Episcopale regionale infatti bisogna raccogliere il maggior numero di voti tra i 100 vescovi-elettori che hanno diritto a esprimersi. Ebbene, ecco come si ripartirebbero ad oggi questi voti secondo il vaticinio di cui siamo entrati in possesso:

33-35 per Padre Lello, composto rappresentante della fazione conservatrice, da sempre quella prevalente in Sicilia.

33-35 per frate Carlo Angiolieri, la cui idea di Chiesa ricalca quelle dell’istrionico camerlengo di Genova.

17-21 per il gentile rettore del seminario palermitano, don Fabio Vicari, moderatamente progressista.

7-11 voti infine andrebbero a Fra’ Baccello, battagliero esponente della parte più radicale della comunità ecclesiastica siciliana.

Come ogni volta, ricordiamo ai nostri lettori che si tratta di sussurri, coperti da grande riservatezza, che devono ancora trovare conferma. È ciò su cui lavoreremo nelle prossime ore di questa giornata, per quanto ce lo consentiranno questioni più terrene come le elezioni regionali in Sicilia e quelle municipali a Ostia che – come i meno religiosi certamente sapranno – si tengono entrambe nella giornata di oggi.

Redazione

La redazione di YouTrend

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