Voci dal Conclave: ultime novità da Trieste…

3 dicembre 2016


Mentre i media mainstream solo oggi osservano una giornata di silenzio sul referendum costituzionale italiano che si terrà domani, e circolano voci incontrollate di sondaggi elettorali di cui non possiamo, come è noto, parlarvi, noi continuiamo a occuparci di altro come facciamo ormai da quasi due settimane. La corsa alle stime per il risultato del decisivo voto sulla Legge Fondamentale dello Stato Vaticano prosegue infatti senza requie.

I dati di cui possiamo darvi notizia oggi provengono da un eccelso e qualificato centro studi triestino, con una lunga e consolidata tradizione nell’arte del vaticinio vaticanista, e di cui abbiamo già diffuso una stima qualche giorno fa.

Lo studio in questione è molto articolato, e prefigura diversi scenari. Infatti, le consultazioni interne al mondo della Chiesa cattolica sono note per essere estremamente incerte e imprevedibili fino all’ultimo, in funzione anche delle scelte dei fedeli e dei porporati chiamati a esprimersi.

Non è ancora chiaro quanti porporati sceglieranno di esprimersi, nelle consultazioni di domani: l’alta posta in gioco potrebbe mobilitare molti più cardinali del previsto, ma può anche darsi che l’alto tasso polemico tra le due fazioni – raramente riscontrato in passato in questo tipo di consultazioni – possa aver scoraggiato i porporati più moderati e indecisi.

Ad ogni modo, la stima “generale” è la seguente:

San Norberto 50 cardinali, 5 parrocchie – 53 cardinali, 5 parrocchie
San Simplicio 45 – 49 cardinali

Questa stima “generale” che vede in vantaggio i devoti a San Norberto (ossia i contrari alle modifiche) varia molto a seconda della partecipazione al voto: secondo il centro studi triestino, l’esito del voto seguirà un esito “altalenante” con l’aumentare di quest’ultima.

Se a votare saranno in pochi (meno della metà dei cardinali convocati) prevarrà San Norberto per 53 cardinali a 47. Se la partecipazione sarà medio-alta (sei su dieci tra gli aventi diritto) le due fazioni si equivarranno, ma a quel punto potrebbero essere decisivi i voti dei nunzi apostolici all’estero – che secondo indiscrezioni provenienti dagli uffici della Santa Sede sarebbero in maggioranza devoti a San Simplicio.

Infine, se dovessero recarsi al voto molti più cardinali del previsto, il margine di vittoria per i seguaci di San Norberto si amplificherà nuovamente – i contrari potrebbero vincere con un vantaggio di ben 16 cardinali.

Ma vediamo come si comporterebbero, in occasione del voto di domani, i porporati in base alla loro affiliazione alle varie correnti ecclesiali interne alla Curia:

Affiliati all’esuberante cappellano di Milano Affiliati al prelato pelato di Monza e Brianza Affiliati all’ambizioso cardinale fiorentino Affiliati all’eccentrico camerlengo genovese Porporati senza affiliazione
San Norberto 80 72 5 76 32
San Simplicio 11 14 87 11 30
Incerti 9 14 8 13 38

C’è da considerare, poi, un ultimo fattore: per quanto questa indagine sia stata svolta solo pochissimi giorni fa, si è evidenziato un numero di indecisi ancora molto alto. Più di due su dieci fra i cardinali interpellati ancora non avevano espresso un orientamento. È quindi chiaro che proprio in questi giorni (anzi in queste ore) si sta decidendo il destino della Chiesa di Roma…

Se invece non siete appassionati alle cose di Chiesa, ma ai sondaggi elettorali sul referendum costituzionale, vi invitiamo a prendere parte al nostro esperimento di sondaggio predittivo qui: http://www.surveygizmo.com/s3/3212720/ae44a2294284

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“Il giudizio è vicino…”

Redazione (Sito Web)

La redazione di YouTrend

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