Voci dal Concistoro europeo n. 8: la riscossa del cardinale di Firenze

22 maggio 2014


Se è vero che siamo agli sgoccioli di un’importante campagna elettorale – domenica si voterà in tutta Italia per le elezioni europee e qui potete scoprire chi verrà eletto e chi no nel vostro collegio, oltre che in due regioni come Piemonte e Abruzzo e in oltre 4.000 comuni -, questo non deve farci dimenticare che esistono questioni decisamente più importanti, prima su tutte l’appassionante sfida per la conquista del Concistoro europeo.

L’evento è ormai noto ai più ma lo ricordiamo: domenica i porporati di tutto lo Stivale consegneranno il proprio voto per designare i 73 delegati italiani in seno all’arcivescovado continentale, che come è noto si divide fra due sedi, una a Bruxelles e l’altra a Strasburgo.

E proprio questa corsa al cardiopalmo per conquistare il sostegno di parroci e monsignori è oggetto delle analisi dei maggiori vaticanisti italiani, che in questi giorni elaborano conteggi e formulano vaticinii di vario segno. Vi abbiamo dato conto nei giorni scorsi delle misurazioni di madre Gilda Sleri, che vedevano una sostanziale parità tra i primi due contendenti, mentre oggi è il turno di un altro studioso di caratura nazionale del quale purtroppo non possiamo fornirvi il nome – vi basti sapere che opera abitualmente presso l’arcidiocesi milanese e frequenti sono le sue apparizioni in trasmissioni tv di approfondimento religioso -.

Secondo i presagi che ci sono stati riferiti, il cardinale «rottamatore» di Firenze (così detto per aver preso il posto di decano del Consiglio al collega pisano, qualche mese fa) potrebbe dormire sonni relativamente tranquilli: le assemblee eucaristiche in piazza degli ultimi giorni gli avrebbero dato la spinta necessaria per sfondare la soglia psicologica dei 30 voti, attestandosi all’onorevole quota di 32 porporati (quasi 7 in più del bonario monsignore di Piacenza, 1 in meno del massimo storico fatto registrare al Conclave generale del 2008).

Nulla da fare per l’esuberante camerlengo di Genova, apparso qualche sera fa sugli schermi televisivi di tutta la nazione, che riuscirebbe sì a confermarsi ai livelli dello scorso Conclave, con un più che dignitoso totale di 26 voti, ma non riuscirebbe a impensierire l’ambiziosissimo rivale.

La terza piazza sarebbe appannaggio dell’appannato (ma sempre arzillo) prelato pelato di Monza e Brianza, anch’egli attivissimo in televisione negli ultimi tempi, e però condizionato nell’attività pastorale dalla sospensione a divinis comminatagli la scorsa estate. Con il sostegno di 18 vescovi e 5 diaconi, potrebbe comunque dirsi relativamente soddisfatto, anche se al di sotto della soglia da molti considerata minima di 20 vescovi.

Alle spalle dei tre porporati maggiori, scalpitano le truppe del brioso cappellano di Milano, come sempre sospinto dal voto delle parrocchie del Nord Italia, che potrebbe contare sul consenso di 6 vescovi – uno dei risultati migliori per la sua componente ecclesiale, se escludiamo il periodo 2008-2010 -.

Non brillantissimo il risultato dell’arcivescovo di Agrigento, ormai da un anno abbondante a capo degli Affari interni presso la Curia romana, che nonostante il tandem con il fascinoso parigrado bolognese supererebbe di poco lo sbarramento che vale la scomunica (fissato a 4 voti) assestandosi a 4 vescovi e 5 diaconi.

Poco sotto alla soglia, e quindi a forte rischio di non poter inviare alcun delegato presso l’arcivescovado di Bruxelles e Strasburgo, starebbero due altri contendenti minori: il pope greco ortodosso Alexis (3 vescovi e 5 diaconi) e la pur in ascesa Congregazione dei Fratelli guidata da sorella Giorgina (anch’essa a 3 e 5).

Chiude in ultima posizione, deludendo alquanto i fedeli che un tempo erano stati ben più numerosi, la composita Triade della Scelta (che, ricordiamo, fa capo ai sostenitori del sobrio ex arcivescovo di Milano, ai seguaci di fede marxista dell’abate Tacci e al gruppuscolo che lo scorso anno appoggiava la candidatura in Conclave dell’estroso ecclesiarca di Mirafiori, noto per gli abiti sgargianti). Il voto di appena un paio di vescovi non pare proprio sufficiente a garantire loro di sedere fra i banchi ecclesiastici continentali per il prossimo quinquennio.

Lorenzo Pregliasco (Sito Web)

Nato nel 1987 a Torino, dove ha sempre vissuto e studiato. Si è laureato con una tesi su Obama, è stato tra i fondatori di Termometro Politico, ha collaborato con la Rai e scritto su «Aspenia» e «La Stampa». Insegna all'Università di Bologna e all'Università di Torino. Il suo primo (e unico) libro si chiama Il crollo. Dizionario semiserio delle 101 parole che hanno fatto e disfatto la Seconda Repubblica (Editori Riuniti, 2013).

16 commenti

  1. Nel precedente vaticinio dell’abbronzato studioso, divulgato sulla pubblica piazza, si davano 33 vescovi al Cardinale di Firenze e 25 al Camerlengo di Genova… c’è chiaramente un trend, anche se non impetuoso.
    Preghiamo…

  2. Speriamo:con questi risultati ci sarebbero le riforme (senato. elettotale PA)e la ripartenza dell’Italia

  3. Grazie per i vostri continui aggiornamenti, sai che noia le campagne elettorali senza le voci dal concistoro?! Questo vaticinio proviene dal vaticanista che solitamente il lunedì predica nella chiesa delle 7 navate?

  4. Certo che ci vuol poco ad illudere la gente… I sondaggi per quanto precisi possano essere hanno un errore sistematico che puo anche raggiungere il 3%. Quindi il 32 a 26 puo anche essere 29 a 29. Poi qui non è specificato che tipo di sondaggio sia su quale campione effettivo di risposte. Io sono elettore del M5S ma mi tengo lontano da queste cavolate. I risultati veri li vedremo solo domenica sera. E non fidatevi troppo nemmeno degli exit polls visto quello che capitò con Bersani l’anno scorso. Solo le prime proiezioni diranno qualcosa di definitivo. Faccio solo notare che la borsa continua a scendere e che probabilissimamente scenderà ancora.

  5. …secondo me lunedì la borsa salirà! 🙂

  6. Orate et laborate filii…

    Laborate pro vobis et orate pro ignobiles…

    Amen…

  7. Solo il Camerlengo ci può salvare ma i cardinali italiani sono spesso beoti.

  8. Evidentemente gli elettori del camerlengo di Genova si stanno accorgendo che quest’ultimo sa solo urlare e che sarebbe incapace di riformare la chiesa, e piano piano sta cominciando l’emorragia di voti verso il non voto (o il voto per altri religiosi).

  9. Forse non è chiara a tutti l’utilità dei sondaggi o nonsondaggi.. è saggio concentrarsi sulle tendenze che questi mostrano e non i punteggi. Il fiorentino passa da 33 a 32 mentre il genovese passa d 25 a 26, da un altro sito si nota lo stesso trend, il primo passa da 31 a 30,5 il secondo da 27 a 29,5. Concentratevi sulle tendenze se volete estrapolare info utili sull’esito finale.

  10. Luigi Rizzo 23 maggio 2014 Rispondi

    ci mancavano i tribunali del popolo(alla cinese o alla cambogiana ? )ma veramente il camerlengo riccioluto crede di poter aprire i parlamenti come scatolette (di tonno o wusterl ). Per favore basta grida; in Italia (Parlamento)hanno avuto il valore del 2 di coppe, in Europa avranno quello del 2 di Picche !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  11. Se è vero che con questi risultati ci saranno le riforme, speriamo proprio che non siano come il jobs act! e che la legge elettorale non sia quella concordata con il brianzolo, sennò è quasi meglio non farle le riforme!

  12. Religioso Padano 23 maggio 2014 Rispondi

    E’ ora di finirla con tutti i preti stranieri a cui vengono date parrocchie italiane gratis senza che abbiano nemmeno mai frequentato il Seminario!

    W il Cappellano di Milano (che secondo me arriva anche oltre 7 cardinali)

  13. Cari “notturni” se il camerlengo non vince adesso non vince più. Lo capite vero!

Trackbacks per questo post

  1. […] Torniamo di nuovo ad occuparci dell’imminente Concistoro Europeo. Un esperto e famoso vaticanista (che rimane però nell’ombra) ci ha dato dentro con i calcoli. A seguire un estratto coi risultati. Se volete invece leggere il resoconto completo andate su Youtrend. […]

  2. […] le site YouTrend.it organise, de son côté, un conclave européen. Le cardinal de Florence (Renzi encore) ne disposerait que de 29 voix (29%), tandis que le […]

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