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Voci dal Conclave n. 2: rilevazione sulla Camera papale

Voci dal Conclave n. 2: rilevazione sulla Camera papale

Niente sondaggi elettorali: ecco gli ultimi numeri segreti sul Conclave nazionale del 24-25 febraio. Chi la spunterà?


Come già scritto ieri, abbiamo scelto di non trattare per qualche giorno i sondaggi elettorali, e di concentrarci invece sull’imminente Conclave.

Le voci dal Conclave di oggi si riferiscono al consesso nazionale, che – ricordiamo – serve a determinare chi entrerà nella Camera papale (i venti conclavi regionali, invece, fissano gli equilibri nell’incertissima corsa per il Senato pontificio, riservata ai prelati più anziani).

Ricordiamo intanto i contendenti, protagonisti di una sfida all’ultimo voto per conquistare la maggioranza degli elettori nella Cappella sistina e gioire così dello sbuffo della fumata bianca:

  • il bonario cardinale di Piacenza, esponente di spicco del fronte progressista, forte dell’alleanza con l’ingioiellato arcivescovo di Bari;
  • il vulcanico cardinale di Monza e Brianza, leader indiscusso dell’ala conservatrice, alleato con il nordista arcivescovo di Varese, ma anche con altri porporati che, pur dal minore peso specifico, potrebbero risultare determinanti per la fumata bianca;
  • il sobrio cardinale di Milano, decano uscente del collegio cardinalizio, appoggiato dal bell’arcivescovo di Bologna e dal segaligno arcivescovo di Montecarlo;
  • l’irruente camerlengo di Genova, noto per la sua esuberanza e per lo stemma cardinalizio su cui brillano, cucite, cinque stelle;
  • l’imperturbabile grand’inquisitore del Sant’Uffizio di Palermo, che solo di recente ha smesso la toga già appartenuta al celebre Tomás de Torquemada per scendere nell’agone del Conclave;
  • da ultimo, l’estroso ecclesiarca di Mirafiori, le cui chances di vittoria sembrano davvero ridotte al lumicino, ma che non rinuncia a presentarsi al cospetto dei cardinali-elettori con vesti appariscenti e paramenti dai colori accesi.

Secondo i conteggi del vaticanista Pio Polo, nel Conclave camerale la situazione sarebbe assolutamente stabile rispetto alle rilevazioni di dieci giorni or sono: circa 5 cardinali di distacco tra i sostenitori del cardinale di Piacenza e quelli del cardinale di Monza e Brianza, con il sobrio porporato bocconiano e l’esuberante camerlengo pentastellato di Genova appaiati a quota 13. Proprio sul limite della soglia dei 4 cardinali, sbarramento che è indispensabile superare per accedere alla Camera papale, starebbe invece il barbuto grand’inquisitore del Sant’Uffizio di Palermo, che siede nella parte sinistra della Cappella Sistina. Non abbiamo avuto notizia invece di numeri sul fantasioso ecclesiarca di Mirafiori, che del resto tradizionalmente il simpatico Pio Polo non include nelle proprie misurazioni.

Lorenzo Pregliasco

Nato nel 1987 a Torino, dove ha sempre vissuto e studiato. Si è laureato con una tesi su Obama, è stato tra i fondatori di Termometro Politico, ha collaborato con la Rai e scritto su «Aspenia» e «La Stampa». Insegna all'Università di Bologna e all'Università di Torino.
Il suo primo (e unico) libro si chiama Il crollo. Dizionario semiserio delle 101 parole che hanno fatto e disfatto la Seconda Repubblica (Editori Riuniti, 2013).

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